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GLAM SEA

glam sea dentrocasa agosto 2017

All’estremità orientale di Long Island, a pochi chilometri da New York, gli Hamptons rappresentano una delle destinazioni più fascinose degli States

testo edda giancola •ph michele biancucci – media image communication • stylist chiara virgili

Il paesaggio è idilliaco: la natura sorprendente e la quiete assoluta. Una piacevole brezza soffia inarrestabile su questa penisola popolata da caratteristici villaggi, suggestivi e pittoreschi a ridosso di bianche spiagge che guardano l’Oceano Atlantico.

Questi villaggi si risvegliano dopo il Memorial Day a fine maggio, per inaugurare la stagione estiva degli Hamptons. Qui l’estate è molto “glamour” perché frequentata da celebrities e dall’upper class newyorkese. Ecco perché sono una tra le mete più esclusive capace di stregare anche scrittori e hippie che danno sfogo al proprio estro a contrasto con il lussuoso fashion style dell’architettura neo vittoriana.

Distante dalla sontuosa mondanità, protetta da una natura rigogliosa, la residenza illustrata in queste pagine nasce dalla storia del proprietario: essa è il luogo dove dare forma a immaginazione e sogni, attraverso un magistrale intervento “sartoriale” che deriva da una naturale inclinazione del committente verso l’arte e l’architettura. Un luogo di ispirazione successivamente condiviso con l’architetto Thomas Warnke con il quale la collaborazione è stata intensa. La vocazione per la convivialità diviene elemento cardine del progetto e la casa diventa contestualmente un luogo per la famiglia e per gli amici: due volumi creati ad hoc, distinti ma comunicanti, definiscono lo spazio privato e lo spazio pubblico.

“31 PIGEONS” non si può definire una dimora di campagna e nemmeno una realtà abitativa urbana, lo stile di questa casa sovrappone le due identità in una teatralità spontanea e giocosa. È una casa «custom made», interpretabile a piacere, ma capace di adattarsi allo stile di vita di chi la abita. Due master bedrooms confinano con due bagni, perfettamente specchiati, e le stanze, in assenza di ospiti, si trasformano in un solo ambiente, una suite senza soluzione di continuità.

La stessa flessibilità compositiva caratterizza il living-dining room coinvolgendo anche l’eclettica cucina; essa può essere totalmente chiusa (movimentando semplici cursori), oppure aprirsi sull’adiacente dining room che diviene una naturale estensione della cucina stessa. I colori scuri e nobili proseguono anche nel living che si presenta con una composizione di imbottiti a pianta libera sormontati da un’infinità di piccioni artistici.

I divani si affacciano verso la natura e il camino bifacciale, austero ed elegante fruibile anche dal salotto esterno. Gli spazi esterni, in continuità stilistica con gli interni, avvolgono questa casa in prossimità dell’oceano che consente uno stile di vita non convenzionale ma integrato nella cultura locale.

 

 

Glam sea

At the east end of Long Island, only a few kilometres from New York, Hamptons represent one of the most charming destinations all over the USA.

Text written by Edda Giancola • Photography by Michele Biancucci – Media Image Communication • Stylist Chiara Virgili

The landscape is idyllic: a surprising nature combined with absolute tranquility. A nice breeze unstoppably blows on this peninsula populated by quaint, evocative and picturesque villages, coming up to white beaches which overlook the Atlantic Ocean.

These little villages reawaken after the Memorial Day at the end of May, in order to launch Hamptons’ summer season. Here summer is so “glamour”; the reason is that several celebrities and the NY upper class hang out at this place. That’s why Hamptons are one of the most exclusive destinations, able to bewitch writers and hippies too, pouring out their flair and contrasting with this luxurious life style, distinguished by a typical Neo-Victorian architecture.

Far from the lavish smart set and protected by a blooming nature, this home – described during previous pages – arises from the owner’s personal story: this place is designated to give a shape to dreams and imagination, thanks to a skilful tailor-made work and coming from the owner’s natural inclination to art and architecture. An inspiring place that has been later shared with architect Thomas Warnke; their collaboration has been intense. The calling to conviviality becomes a cornerstone in this project and the house contextually becomes a place for family and friends too: two specially-made volumes; separated but communicating areas defining private and public space.

“31 PIGEONS” cannot be defined as a country home but not even as an urban residential house; the style of this home put two identities one on top of the other, in a frank and playful razzmatazz. It is a “custom-made” house that can be freely understood but able to comply with owners’ lifestyle. Two master bedrooms border on two perfectly mirrored bathrooms; rooms – that are free from guests – can turn into a single space, a suite without break in continuity.

The same compositional flexibility distinguishes the living-dining room involving the eclectic kitchen too; it can be completely closed (just moving simple sliders) or opened on the adjacent dining room – that becomes a natural expansion of the kitchen itself –. Dark and noble colours continue in the living too; this space acts like a composition of open plan soft pieces of furniture topped with a large amount of artistic pigeons.

Sofas are brought to the nature; the bifacial fireplace – so elegant and harsh – is available from the outer sitting room too. Outdoors – in a stylistic continuum with interiors – wrap up this house with an unconventional but locally integrated lifestyle, so close to the ocean.

 

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