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IL PARTO ORGASMICO

parto dicembre 2016

Un evento, poco noto, per vivere la nascita con piacere.

È una questione ormonale. Gli ormoni coinvolti durante il parto sono gli stessi che entrano in gioco durante il rapporto sessuale. Per questo alcune donne al momento del parto avvertono sensazioni eccitanti e contrazioni simili a quelle che si manifestano durante un orgasmo. Nel 2013 T. Postel, una psicologa francese pubblica sulla rivista Sexologies, una ricerca secondo la quale i parti orgasmici sono circa lo 0,3% dei parti. Anche I. M. Gaskin, ostetrica statunitense, nel 2010 riporta nel suo libro “La Gioia del parto” questo tipo di esperienza raramente menzionata dalle donne. Le spiegazioni sono diverse: la maggior parte delle persone non sa che può verificarsi. Quando accade nessuno ne parla, chi sa non desidera incrementare le attese delle gravide e infine l’orgasmo durante il parto sembra non avvenire nei casi in cui si usano dei farmaci (es. analgesici). Il parto orgasmico, secondo le ostetriche E. Davis e D. Pascali-Bonaro (autrici del libro “Orgasmic birth” 2010), è possibile solo se la donna è messa nelle condizioni ideali per produrre l’ossitocina, ormone liberato dal corpo quando si fa l’amore e si raggiunge l’orgasmo, presente in quantità 10 volte superiori durante il parto spontaneo che in altri momenti della vita. Allo stesso tempo però non bisogna stimolare la produzione di adrenalina che, rilasciata in presenza di situazioni di ansia o paura, riduce i livelli di ossitocina per cui la reazione orgasmica è meno probabile. Il parto orgasmico, possibile in tutte le donne, richiede alcune condizioni favorenti. In primo luogo è indispensabile che la donna abbia una buona sessualità con se stessa e con il partner durante la gravidanza. In secondo luogo è fondamentale che l’ambiente sia accogliente e intimo e le persone presenti al parto (medici, ostetriche, infermiere, etc.) siano veramente discrete al fine di favorire un parto naturale.

L’ormone timido
L’ossitocina è definita l’ormone timido, poiché si esprime al meglio in situazioni ambientali protette. Un’atmosfera di silenzio, con luce soffusa e delicata, ad esempio, senza essere osservate o disturbate da conversazioni futili e nel totale abbandono alla competenza del corpo. Secondo il medico francese M. Odent, autore del libro “Le funzioni degli orgasmi” 2009, “Il mammifero umano è stato programmato per partorire in uno stato estatico/orgasmico, sotto la cascata degli ormoni dell’amore”.

dott. Claudio Paganotti

dott. Claudio Paganotti
specialista in Ostetricia e Ginecologia
Istituto Clinico Città di Brescia

paganotti.it

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