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IL THIGH GAP

thigh gap dentrocasa aprile17

Una “moda” sempre più diffusa fra le giovanissime. Ecco le risposte della chirurgia estetica.

Il thigh gap è genericamente definito nella lingua italiana come lo spazio fra le cosce. Fra alcune giovanissime donne si sta diffondendo il non sano desiderio di ambire al thigh gap anche quando la natura non lo ha previsto nella propria costituzione anatomica. Per essere precisi il thigh gap prevede che, in posizione eretta e con i piedi uniti, le cosce non debbano toccarsi e, a tal proposito, si potrebbe immediatamente segnalare come questo non sia un canone di bellezza quanto piuttosto un difetto fisico. Ma evidentemente le mode non nascono sempre dal buon senso… In ambito medico è corale il dissenso verso la ricerca dello spazio tra le cosce inteso come traguardo da raggiungere con diete estenuanti ed esercizi fisici poiché si tratta essenzialmente di una caratteristica anatomica che è solo in parte influenzata dal peso corporeo. Incuranti di queste considerazioni, molte adolescenti ricorrono a diete estenuanti per conseguire livelli di magrezza estremi nel tentativo di raggiungere questo obiettivo. Come se tutto questo non bastasse il web è ricco di regole e suggerimenti. Alle giovani donne viene indicato di assumere estrogeni perché predispongono ad un allargamento del bacino, sono illustrati esercizi fisici per tonificare parte della muscolatura della coscia e soprattutto viene suggerito di perdere pericolosamente peso. Di pari passo con questa tendenza anche la chirurgia estetica ha cercato di trovare soluzioni meno rischiose. Il percorso più mirato prevede la liposcultura dell’interno cosce per rimuovere quello strato di tessuto adiposo che è naturalmente rappresentato nella parte alta dell’interno cosce in prossimità dell’inguine. Si tratta di un intervento semplice eseguibile in regime di anestesia locale con un ricovero di poche ore a cui segue un decorso con una guaina contenitiva per una decina di giorni. L’unica attenzione va posta alle pazienti con una pelle particolarmente fine e povera di fibre collagene ed elastiche perché la retrazione della cute seguente all’intervento è una condizione necessaria per un risultato soddisfacente. Terapie che prevedono un impegno minore con un livello di soddisfazione più contenuto sono la mesoterapia lipolitica e la radiofrequenza. Queste tecniche ambulatoriali combinate producono una visibile riduzione della massa adiposa accompagnata da un miglioramento del tono cutaneo.

dott. Enrico Motta

dott. Enrico Motta
chirurgo plastico
libero professionista

 

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