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ILLUMINAZIONE, IL FUTURO È GIÀ PRESENTE

futuro luce dc settembre2016

Luci connesse alla rete, modulabili e configurabili a seconda delle esigenze…

C’è la luce che simula il sorgere del sole e aumenta di intensità gradualmente per accompagnarci in un dolce risveglio e c’è quella più fredda che aiuta a concentrarci. Ma c’è anche l’effetto lume di candela…
Per creare queste atmosfere servono una lampada led connessa con sistema wi-fi alla rete domestica o alla connessione del cellulare e la app che permette di “giocare” con i diversi effetti. Con la rivoluzione dell’Internet of things, degli oggetti interconnessi, anche le luci diventano strumenti dotati di “coscienza” e si comportano in modo diverso in base all’umore, ai bisogni, al clima. Attraverso semplici software è possibile creare l’illuminazione ideale per ogni stanza o momento della giornata. Siamo nell’era delle luci comandate dall’elettronica, intelligenze con le quali possiamo dialogare tramite algoritmi per modulare la luce per intensità, apertura del fascio, colore, ritmo…
La ricerca va avanti nella direzione di luci connesse, modulabili e configurabili. Immaginiamo un mondo pervaso dalla luce connessa con lampade nomadi ricaricabili collegate alla rete con le quali è possibile trasportare la luce ovunque si desideri e ottenere l’atmosfera perfetta. In casa Artemide ci sono novità, una fra tutte il li-fi, la luce che trasmette dati 100 volte più veloce del wi-fi. Artemide ha presentato la prima applicazione che dimostra la possibile integrazione tra luce e dati all’interno di un prodotto già presente nella propria collezione: Demetra. La luce visibile è sfruttata per la trasmissione di dati; con gli stessi LED utilizzati nei prodotti Artemide si può realizzare una infrastruttura capace di gestire anche l’informazione. La soluzione sviluppata con la Scuola Superiore Sant’Anna dimostra un sistema di trasmissione wireless perfettamente integrato con l’elettronica della lampada e che non ne altera in nessun modo le proprietà.
Stessa filosofia per Masiero, che dota i propri chandelier veneziani di sistema wi-fi  trasformandoli in strumenti di illuminazione comunicanti: basta scaricare la app e impostare i parametri. Flos pensa all’uomo e all’ambiente e rende intelligente la lampada da tavolo tecnica Kelvin Led di Antonio Citterio: grazie ai sensori di presenza, si accende solo quando ci sono persone nel raggio di un metro, con un grande risparmio di energia soprattutto se si pensa all’utilizzo intensivo dell’illuminazione negli uffici.
Per toccare con mano le piccolissime dimensioni del led e le sue potenzialità, basta pensare alla novità di Luceplan, la sospensione Mesh: i led sono scomposti e costellano la maglia di cavi metallici che compone la struttura della lampada. Ogni punto luminoso vive di vita propria: è possibile gestire quale settore illuminare, se un solo punto, un anello, la parte sotto, laterale oppure superiore, per un effetto scenografico e un dosaggio della luce solo dove e quando serve…
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cirillo-zani

Roberto Cirillo
AD Zani Ranzenigo

 

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