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LA CICATRICE

cicatrice motta dC maggio 2017

È un tessuto di riparazione che si forma per consolidare il danno di un tessuto organico.

Nel caso delle ferite più superficiali della pelle il processo di riparazione non lascia alcuna traccia, ripristinando perfettamente il tessuto originario, a differenza di quelle profonde, in cui si genera una cicatrice indelebile costituita da tessuto fibrotico. Il processo biologico di cicatrizzazione è molto attivo nelle prime settimane, ma complessivamente ha una durata indicativa di un anno e i fattori che ne condizionano l’evoluzione e l’esito sono molteplici. Gli elementi che prevalentemente influenzano una cicatrice sono la natura dell’agente che ha prodotto la lesione, l’eventuale tecnica di sutura e medicazione, l’area del corpo in cui ha sede il danno nonché la dimensione e la direzione dello stesso, le caratteristiche genetiche del tessuto e l’età del paziente. Il processo di riparazione della cute è lento e complesso e può essere soggetto ad evoluzioni sgradevoli. Le ferite difficili che impegnano aree anatomiche a rischio o derivanti da agenti traumatici infetti, oppure malamente curate, hanno tendenza ad ipertrofizzarsi, cioè a produrre tessuto cicatriziale in eccesso presentandosi di colore rosso intenso, rilevate e frequentemente dolenti. Nei casi più gravi la cicatrice ipertrofica può evolvere verso il cheloide con una proliferazione incontrollata del tessuto cicatriziale ed una tendenza ad invadere i tessuti sani circostanti. Il caso opposto si verifica quando la cute lesa non può attingere a risorse fisiologiche per ripararsi e produce una cicatrice fragile che si definisce ipotrofica. Le cicatrici ipertrofiche si curano nei casi più lievi con pomate cortisoniche e con gel e cerotti di silicone e nei casi più gravi con infiltrazioni di cortisone. Al contrario la gestione di una cicatrice ipotrofica prevede l’utilizzo, non sempre efficace, di sostanze biostimolanti. Quando la lesione è datata e non presenta possibilità di una ulteriore evoluzione può essere trattata con laser terapia. Non da ultimo per importanza è il provvedimento chirurgico di revisione che permette la rimozione completa della cicatrice per dar spazio ad un nuovo processo riparativo; questa soluzione è adottabile quando vi sia la ragionevole possibilità di un evidente miglioramento estetico o la necessità di un provvedimento curativo. Come norma generale è possibile affermare che non esistono laser, pomate o “plastiche” in grado di cancellare le cicatrici, ma è possibile rendere più gradevole una brutta cicatrice oppure curarne una malata.

dott. Enrico Motta

dott. Enrico Motta
chirurgo plastico
libero professionista

 

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