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L’ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA – prima parte

fisco dicembre15

Un documento che consente di conoscere l’efficienza energetica dell’edificio e di fare previsioni sui costi di gestione (prima parte)

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L’attestato di prestazione energetica, detto APE, è un documento sintetico redatto da un professionista qualificato. Tale documento consente, in maniera semplice ed intuitiva, di conoscere le prestazioni energetiche dell’edificio a cui si riferisce. Questo permette all’utente di valutare l’efficienza energetica dell’immobile e, al tempo stesso, di avere una previsione di quelli che possono essere i costi di gestione connessi al riscaldamento-raffrescamento. L’APE è quindi uno strumento che fotografa l’edificio in condizioni standard di funzionamento. La principale informazione riportata sull’APE è l’indicazione della prestazione energetica del fabbricato, sia in estate che in inverno, determinando la classe energetica dell’immobile (dalla A+ alla G). Grazie al confronto con una semplice scala graduata dalla A+ (che indica basso fabbisogno) alla G (che significa invece alto fabbisogno), tutti i cittadini possono immediatamente effettuare dei confronti tra una pluralità di edifici al fine di individuare quello più vantaggioso. Il calcolo che consente di determinare il consumo di un edificio è basato su una metodologia standardizzata, così da escludere qualsiasi interpretazione di tipo soggettivo da parte del tecnico certificatore. L’APE è idoneo se redatto e asseverato da un Soggetto certificatore e registrato nel Catasto Energetico Edifici Regionale (CEER) ed ha una idoneità massima di 10 anni a partire dalla data di registrazione della pratica nel CEER. Esso decade al termine dei 10 anni di cui sopra, oppure qualora siano intervenute modifiche all’edificio e/o al suo impianto che ne abbiano cambiato la prestazione energetica. L’APE deve essere rilasciato per gli edifici nuovi e nei casi di ristrutturazione importante prima del rilascio del certificato di agibilità. Per ristrutturazioni importanti, spiega la normativa vigente, si intendono lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, ristrutturazione, risanamento conservativo che riguardano almeno il 25% della superficie dell’involucro dell’intero edificio. Deve inoltre essere consegnata in tutti i casi in cui l’immobile venga ceduto a terzi per affitto, vendita o “altro trasferimento di diritto reale su di esso (usufrutto, uso, abitazione, etc.), anche a titolo gratuito”. In relazione al tipo di intervento effettuato sull’edificio o in occasione della vendita o locazione dello stesso, il proprietario, ai sensi della DGR VIII/5018 e sm.i. è tenuto a dotarsi e, quando viene richiesto, ad allegare all’atto di compravendita o al contratto di locazione, l’APE.

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Alessandro Sebastiani Dottore Commercialista
Partner Studio Sebastiani
studiosebastiani.it

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