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LE RIFLESSIONI DI MARCO MANZELLA

RIFLESSIONI MANZELLA DC OTTOBRE 2017

L’artista toscano in mostra con una selezione delle sue ultime opere

nell’immagine: dall’alto in senso orario: “Riflessioni sull’acqua” 2016, cm 130 X 95; “Oltre il fiume le leggi sono le stesse” 2017, cm 60 x 90; “Falso allarme” 2017, cm 90 x 120.

Marco Manzella nasce a Livorno nel 1962. Sviluppa da anni una pittura figurativa dal forte carattere narrativo, rielaborando in maniera originale suggestioni provenienti dalla pittura del Quattrocento toscano, da quella degli anni Venti e Trenta, dalla Pop Art inglese e dal fumetto. Vive e lavora tra Viareggio e Brescia.

“Paesaggio ideale XXXIII” 2017, cm 50 x 30
“Paesaggio ideale XXXIII” 2017, cm – 50 x 30

Lo abbiamo incontrato per voi per conoscerlo più da vicino. Il tuo modo di fare figurazione, mi sembra di capire, è più un racconto, il metter cioè in scena una situazione e raccontarla… “Ogni opera artistica è la costruzione di un artificio: una finzione per far passare un’idea: succede in pittura come in musica, in letteratura, nel teatro e nel cinema.

Credo quindi a una figurazione che si crea come una messa in scena dove tutto deve funzionare come in un piccolo teatro. Come nell’opera, dove lo spettatore accetta come regola del gioco tutte le assurdità di una situazione meravigliosamente finta, con i personaggi che “cantano” le loro azioni e le loro emozioni recitando in maniera del tutto naturale. Ne deriva, ovviamente, che non penso alla figurazione come scena di “realismo” o di costruzione naturalistica della realtà. Mi interessa molto di più realizzare scene ideali.

Ciò presuppone la creazione di situazioni necessariamente artificiali e immaginarie”. Stai lavorando da oltre un anno alla tua prossima mostra. Ce ne vuoi parlare?

“La mostra aprirà il 21 ottobre a Palazzo Bertazzoli di Bagnolo Mella (Bs), già sede di mostre prestigiose organizzate dall’associazione CO.art.CO. Espongo lavori incentrati sull’idea del riflesso nell’acqua, che restituisce, rovesciato, ciò che vediamo nel mondo che abitiamo. Al di là del pretesto compositivo, questa visione specchiata delle immagini è un richiamo a vedere le cose in modo nuovo, forse con una maggiore leggerezza…”.

La mostra si chiuderà il 12 novembre. Hai già pensato ad un titolo? “Porterò una selezione delle ultime opere che ho realizzato e si chiamerà Riflessioni, termine che presenta più significati e interpretazioni”.

 

bonazzoli gianbattista

di Gianbattista Bonazzoli
bonazzoli99@gmail.com
cell 328 3465570

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