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L’EIACULAZIONE FEMMINILE: MITO O REALTÀ

eiaculazione gennaio 2017

L’eiaculazione non è una peculiarità soltanto maschile, ma può riguardare anche la donna. Vediamo come, da cosa è dovuta e cosa sostengono gli studi più recenti.

Il gushing (dall’inglese: zampillo) o squirting (dall’inglese: fontana) consiste nella fuoriuscita di liquido dal corpo della donna che avviene durante l’attività sessuale. Sebbene la prevalenza di questo fenomeno sia difficile da valutare, diversi autori stimano che dal 10 al 40% delle donne sperimentano regolarmente o almeno sporadicamente un’emissione di liquidi durante l’eccitazione o l’orgasmo. Lo squirting avviene come reazione alla fase dell’orgasmo durante il rapporto sessuale, in particolare a seguito della stimolazione della parete vaginale anteriore (a livello punto G): questa può avvenire attraverso il rapporto sessuale o durante la masturbazione. Per questo non è raggiungibile da tutte le donne e durante ogni rapporto con la stessa facilità. Il liquido è sicuramente emesso attraverso l’uretra. La quantità varia da donna a donna: da pochi millilitri di liquido biancastro a più di 150 millilitri di liquido trasparente. L’esatta natura del liquido emesso è controversa. Inizialmente si pensava fosse una semplice lubrificazione vaginale eccessiva, in seguito che fosse un liquido molto simile allo sperma maschile. Tale liquido sarebbe prodotto da alcune ghiandole, quelle di Bhartolin e quelle parauretrali di Skene (prostata femminile), che si riempiono durante l’attività sessuale, per poi svuotarsi. Tuttavia la risonanza magnetica ha mostrato che il volume di queste ghiandole è limitato a 2-4 ml e quindi non può giustificare la notevole quantità di liquido emesso. Inoltre l’analisi chimica del liquido mostra concentrazioni di urea, acido urico e creatinina simile a quelle dell’urina. Precisiamo infine che un recente studio datato 2015 e pubblicato sul J Sex Med (Nature and origin of squirting) dimostra che l’eiaculazione femminile è data dall’emissione involontaria di urina con un contributo marginale di secrezioni parauretrali. Lo stesso studio termina quindi proponendo l’ipotesi che la cosiddetta eiaculazione femminile sia essenzialmente dovuta a due eventi distinti: il primo durante l’orgasmo e il secondo durante la penetrazione.

dott. Claudio Paganotti

dott. Claudio Paganotti
specialista in Ostetricia e Ginecologia
Istituto Clinico Città di Brescia

paganotti.it

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