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LETTERE SPARSE…

lettere pesciolino dentrocasa luglio 2017

Pubblichiamo di seguito alcune tra le centinaia di testimonianze che riceviamo giornalmente dai giovani che assistono agli incontri di Pesciolinorosso.

“Caro Gianpietro, sono un’alunna di 15 anni, rimasta sorpresa e colpita dalla storia di suo figlio. Oggi a Jesi ci ha raccontato di Ema, un ragazzino a cui non mancava davvero nulla, solare e allegro. È stato proprio un peccato che non sia potuto sbocciare. Ora non c’è più e non può tornare indietro neanche con tutte le lacrime e le preghiere dei genitori e degli amici. Oggi lei, caro signore, mi ha insegnato che i sensi di colpa non servono a nulla, ma che da ogni errore che facciamo si può imparare qualcosa. Ed è vero che la gente perde la testa quando perde chi ama, lo capisco… Certe volte si deve dire addio anche alle cose più belle, capita di doverlo fare. Io non piango quasi mai, cerco di farmi vedere forte e impassabile, ma oggi, mentre lei ci parlava del dolore che aveva dentro, non ho potuto frenarmi. Le lacrime hanno iniziato a scorrere sulle mie guance senza fermarsi. Oggi lei mi ha insegnato che la vita è cara e che bisogna tenersela stretta. Mi ha insegnato che dovremmo ripetere sempre ai nostri cari che li amiamo, perché il giorno dopo potrebbero non esserci più. La volevo ringraziare con il cuore in mano per il bell’insegnamento di vita che mi ha regalato in poche ore. Le giuro che mi impegnerò a vivere anche per Ema e riuscirò ad avere la felicità che anche lui avrebbe dovuto ricevere… E credo che così faranno tutti i ragazzi che sono rimasti impressionati da questa storia. Non smetterò mai di stimarla, è un esempio da seguire. Un abbraccio forte forte. È davvero un grande che va avanti nonostante tutto”.  

“La mia giornata oggi è stata completamente coinvolta dalle sue parole, forti parole che per la prima volta mi hanno fatto provare una nuova emozione, un’emozione inaspettata. L’ho seguita tutta mattina senza mai distrarmi, ma automaticamente… come quando ti piace tanto una cosa e la fai in ogni occasione possibile. Volevo ringraziarla per l’enorme lavoro che sta portando avanti. Mi è piaciuto tantissimo il discorso sul kintsugi e di come per i giapponesi i vasi rotti siano più importanti di quelli integri tanto da riportarli alla loro forma originale utilizzando l’oro. La ringrazio nuovamente e con tutto l’affetto possibile la saluto. Lei è un vincente. Spero che anche io un giorno possa diventare vincente, come lei”.  

“Buongiorno, sono una delle ragazze che era oggi alla conferenza… volevo dirle che le sue parole mi hanno commossa tanto e che mi hanno fatto capire tante cose. Oggi ho avuto un insegnamento che in 15 anni di scuola non ho mai avuto… Oggi in sole 4 ore, se non di meno, ho capito il valore della vita. Grazie mille e un bacio”.  

 

GHIDINI-PESCIOLINO

Gianpietro Ghidini
Fondazione Pesciolinorosso
pesciolinorosso.org

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