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L’ISTINTO

l'istinto

Seguirlo sempre o contravvenire ai suoi suggerimenti? L’importante è comportarci secondo la nostra vera essenza.

Una massima del libro del Tao recita “Il duro e il rigido sono compagni della morte”, facendo l’esempio che l’uomo e le piante quando nascono sono morbidi e flessibili mentre quando muoiono sono duri e rigidi. Questa constatazione può essere un forte messaggio se lo sappiamo interpretare e soprattutto mettere in pratica. Durante i miei incontri insisto sempre molto sul porre l’attenzione su quanto la vita e la natura ci comunicano. Quando siamo in grado di interpretare tali messaggi riusciamo con buona probabilità ad evitare disagi e malessere oltre che ad avere la giusta visione degli eventi. Questo comportamento è molto utile a livello personale ma anche su scala molto più ampia, imparando ad esempio, a leggere i grandi eventi sociali. I più reagiscono ad ogni evento seguendo il proprio istinto e ciò in sé non è affatto sbagliato. Dalla mia esperienza professionale e personale mi sento di affermare però con tranquillità che spesso l’“istinto” non è che il frutto di meccanismi e condizionamenti acquisiti o indotti che nulla hanno a che vedere con la nostra vera essenza. Quante volte rimpiangiamo di aver seguito l’istinto che ci ha portato a comportamenti che poi si sono rivelati inutili, a volte ridicoli e spesso controproducenti. In uno degli ultimi incontri di gruppo è emerso un evento significativo: Marco si trova a dover decidere se aiutare o no un amico che in realtà l’aveva già sfruttato più volte. Naturalmente tutti i suoi amici e molti dei presenti all’incontro lo sollecitavano ad essere, questa volta almeno, duro e rigido. Marco è combattuto perché nonostante tutto vuole bene a questo amico e, pur sapendo che il suo aiuto non sarebbe risolutivo o addirittura utile, non se la sente di negarlo. A questo punto della discussione è intervenuta Alessia che ha chiesto a Marco se era nelle sue possibilità aiutare l’amico e se pensava che poi l’amico avrebbe dovuto ringraziarlo. La risposta di Marco è stata affermativa alla prima domanda e negativa alla seconda. Con chiara saggezza Alessia ha centrato l’essenza del fatto: non conta dove e come verrà utilizzato il tuo aiuto ma conta solo l’intenzione e il non avere aspettative. È sicuramente facile dare a qualcuno che merita, ma è più importante dare senza sapere se l’altro merita il nostro aiuto. Nella nostra quotidianità ci capita spesso di dover decidere se ergere un muro o cercare un compromesso e cercare un compromesso spesso è più difficile e coraggioso che scontrarsi. Mi permetto di suggerire una regola: quando l’istinto ti spinge in una direzione prova a fare esattamente il contrario.

Luigi Ippomei naturopata

Luigi Ippomei naturopata c/o Poliambulatorio SMAO
via Galvani, 4 San Zeno Naviglio Bs – tel 030 3539280

ippomei.it

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