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MENOPAUSA: ORMONI SÌ, ORMONI NO?

MENOPAUSA DENTROCASA OTTOBRE 2017

Gran parte delle donne li temono, ma servono realmente? Ecco come assumerli in maniera responsabile e con un trattamento personalizzato.  

Gli studi scientifici sull’opportunità di un trattamento ormonale sostitutivo (TOS) durante la fase della menopausa hanno portato a risultati contrastanti. Indubbiamente questa terapia può essere d’aiuto quando la menopausa risulta precoce o la sintomatologia peggiora sensibilmente la qualità di vita.

La menopausa comporta un complesso di cambiamenti causati essenzialmente dal calo degli estrogeni: vampate di calore, sudorazioni notturne, insonnia, nervosismo, aumento di peso, secchezza vaginale, cistiti ricorrenti, osteoporosi e altro. Pertanto la somministrazione di estrogeni è la soluzione più semplice per riportare la donna alle condizioni presenti nello stato premenopausale.

Il TOS nasce negli anni Sessanta, in seguito a numerosi studi medici che hanno valutato benefici e rischi, ma spesso con risultati conflittuali fra loro. Tale situazione, oltre a generare confusione nell’opinione pubblica, ha favorito la nascita di un mercato di trattamenti alternativi, frequentemente non validati da alcuno studio scientifico. In questo momento solo una percentuale pari al 4% assume un TOS; in passato, invece, era seguito dal 15% delle donne.

Per molte donne la “paura” della terapia ormonale e la “speranza” nelle terapie alternative hanno determinato un peggioramento generale della qualità di vita. In realtà un TOS attuato personalizzando il tipo e il dosaggio degli ormoni, secondo le esigenze specifiche della singola donna, non può che migliorare la qualità di vita.

La menopausa, comunque, deve coincidere con un attento riesame del proprio stile di vita: vampate, sudorazioni, aumento di peso, disfunzioni sessuali e disturbi urinari, osteoporosi, etc… sono fronteggiati meglio smettendo di fumare, consumando meno alcol, svolgendo regolare attività fisica e calibrando l’introito calorico giornaliero alle proprie reali esigenze metaboliche, riducendo il consumo di grassi animali.

L’armonia ormonale, che un TOS consente di ottenere, è una condizione necessaria ma non sufficiente per rimanere in buona salute. Per valorizzare i benefici di questo tipo di terapia e minimizzare i rischi è, come detto, essenziale adottare uno stile di vita sano. Con questa combinazione è possibile allungare l’aspettativa di salute (in genere più breve dell’aspettativa di vita), unica variabile che conta per invecchiare con dignità e autonomia.

 

 

PAGANOTTI

dott. Claudio Paganotti
specialista in Ostetricia e Ginecologia
Istituto Clinico Città di Brescia

paganotti.it

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