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IL SOCIOLOGO NELLO STAFF DEL PROJECT MANAGER

il sociologo nello staff del project manager -MARZO16

Enrico Tacchi e Valerio Corradi, docenti di Sociologia del Territorio dell’Università Cattolica, fanno chiarezza su un ruolo delicato e prezioso.

Le attività di progettazione e d’implementazione d’interventi nel settore dell’urbanistica, dell’edilizia e del Real Estate si confrontano oggi con questioni normative, economiche e ambientali che complicano ogni ambito d’intervento. Per “governare” la crescente incertezza che interessa i processi decisionali, una risposta coordinata e flessibile scaturisce soprattutto da équipe di lavoro guidate da Project Manager che integrino specializzazioni e competenze operando anche nell’ottica della interdisciplinarità. Asse fondamentale di questo emergente modus operandi è quello che valorizza l’interscambio tra sociologia e urban planning, nella sempre più diffusa convinzione che l’agire progettuale non possa trascurare l’ambiente sociale degli interventi, così come le implicazioni sociali degli stessi. Il tutto nella prospettiva di miglioramento della qualità dell’abitare e della sua sostenibilità. Nello staff del Project Manager, il compito di portare queste istanze “sociali” è affidato alla figura del sociologo, che contribuisce a considerare il risvolto sociale delle scelte programmatorie producendo analisi sociali e chiavi di lettura attendibili sui contesti d’intervento. Negli ultimi anni sono andati crescendo i contributi di sociologi nell’esplorazione di alcune aree di ricerca in ambito programmatorio e della riqualificazione urbana. A titolo di esempio si possono ricordare: – la promozione di indagini sulla domanda sociale di servizi pubblici sul territorio, in particolare connesse alla elaborazione di strumenti urbanistici come Piani di Governo del territorio (Cfr. Lombardia, LR 11 marzo 2005, n. 12) e, più nello specifico, di Piani dei Servizi che presuppongono una conoscenza approfondita della domanda sociale dei servizi stessi, condotta di regola attraverso inchieste campionarie. Il sociologo ha fornito supporto nella pianificazione rilevando istanze e rappresentazioni del cittadino, ma anche nell’accompagnamento sociale di interventi collegati a diverse iniziative di partecipazione democratica; – lo studio delle dinamiche socio-demografiche riguardanti specifici territori allo scopo di comprendere i trend in merito alle scelte abitative (abbandono/ritorno alla città, preferenza per piccoli/grandi centri, collocazione sul territorio). Interessante a questo proposito individuare i fattori che più incidono nella decisione di acquistare casa e le caratteristiche dell’abitazione – tipo per determinati target. – il monitoraggio e l’accompagnamento di interventi di riqualificazione urbana nella convinzione che oggi una delle maggiori sfide sia la rigenerazione dell’esistente (1) e che essa sia una via importante da percorre per costruire un nuovo rapporto col territorio e per soddisfare nuove esigenze come: il rilancio di centri storici, la promozione dello sviluppo turistico di intere aree, la promozione di nuove forme dell’abitare (Housing sociale, Co-housing, abitare ecologico, ecc.). Gli approfondimenti operati e quelli in atto, confermano che la figura del sociologo vada riconosciuta come una delle professionalità chiave degli staff dei Project Manager.

(1) V. Corradi, Rigenerare la città abbandonata. Riqualificazione urbana e promozione dell’economia civile, in V. Corradi, E.M. Tacchi (a cura di), Nuove società urbane. Trasformazioni della città tra Europa e Asia, Franco Angeli, Milano, 2013

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Sergio Trainini
Property Management Swiss, 8962 Bergdietikon CH
s.trainini@gmx.ch

 

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