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TRADIZIONE TRA LE ANDE CILENE

tradizione ande cilene dentrocasa agosto 2017

Nella terra di Pablo Neruda una singolare abitazione trova ispirazione nella natura circostante.

progettazione gonzalo martinez arquitectos e pablo campano • testo e ph mauro nogarin

La Cordigliera delle Ande è la catena montuosa più lunga del mondo. E tra gli splendidi scenari “andini” ci fermiamo in Cile. Ad osservarlo dalla carta geografica, caratteristica è la sua sagoma che corre stretta lungo il Pacifico; ma è proprio la sua conformazione ad aver generato una spiccata diversità climatica che, inevitabilmente, ha dato vita a paesaggi molto differenti. Questa diversificazione territoriale è difficile da trovare in altri Paesi di medesima estensione: qui si passa dal deserto più arido del mondo – collocato a Nord – agli imponenti iceberg dell’estremo Sud.

In questo contesto, magistralmente narrato da Isabel Allende e Marcela Serrano, troviamo il Lago Vichuquén, ubicato nel comune omonimo in provincia di Curicó, nella regione Maule. L’abitazione, inserita in un’insolita “batteria” di case a schiera, è ubicata su una spiaggia privata del lago che si affaccia sia sullo specchio d’acqua che sul circostante paesaggio. Il profilo delle dieci cupole di prisma cattura e incanala la luce del sole offrendo contestualmente un dinamico e ordinato skyline. L’intero volume viene percepito come un unico corpo di fabbrica, silente e lineare, adagiato sinuosamente sul declivio e protetto dalla rigogliosa vegetazione.

Ogni ambiente è caratterizzato dalla propria atmosfera generata da due elementi: luce e dimensione. In proporzioni diverse, questi elementi si susseguono in spazi realizzati prevalentemente in legno naturale, impiegato a pavimento fino a coinvolgere pareti e soffitto, e protetti da una cementite bianca. Un volume longitudinale in calcestruzzo si inserisce posteriormente; i muri ciechi della casa contengono le aree di servizio, lasciando agli ambienti che compongono il prospetto principale la luce proveniente dalle vetrate.

Durante il giorno, dal vertice superiore delle coperture a tronco di piramide, i lucernari catturano e diffondono la luce naturale che si riflette in modo omogeneo lungo il sottotetto bianco. Nell’area conviviale della casa non manca il camino, un volume indipendente che interseca la copertura rendendo lo spazio molto dinamico. Nell’area deputata al relax, la camera padronale stringe un forte legame con la sala da bagno dalla quale è possibile scorgere la fitta vegetazione circostante. L’arredo offre un’immagine tradizionale, al contempo leggera ed informale, una richiesta esplicita della proprietà.

Tradition inside Chilean Andes

In the land of Pablo Neruda, a unique and characteristic home is inspired by the surrounding environment.

Project by architects Gonzalo Martinez and Pablo Campano • Photography and text written by Mauro Nogarin

The Andes are the longest mountain range in the world. Going through those “Andean” stunning landscapes, we call at Chile. Looking at that country on the map, its shape is peculiar and it runs close to the Pacific Ocean; but it’s right its form that caused a strong climatic diversity that has obviously given life to quite different landscapes. This sort of territorial diversification is difficult to be found in other countries with the same area; here we move from the driest desert in the world – located in the North area – to impressive icebergs towards the far South.

Lake Vichuquén is located in the namesake town, in the province of Curicó, in the Maule region; this environment is masterfully narrated by Isabel Allende and Marcela Serrano too. The house is located on a private beach on the lake, facing the body of water and the surrounding landscape, included in an unusual batch of terraced houses. The outline of the ten-prism cupolae catches and channels the sunlight, contextually offering a dynamic and neat skyline. The whole volume is perceived as a single, linear and silent building, sinuously situated on a recumbent slope and protected by the blooming vegetation.

Each area is distinguished by its own atmosphere induced by two elements: lights and dimensions. Those elements follow one another – in different scales – inside spaces mainly built using natural wood for floors, walls and ceiling and protected by white iron carbide. A longitudinal concrete volume is integrated at the rear; blank walls limit bathrooms letting the light – coming from glass windows – blaze inside all spaces at the core of the building.

During the day, skylights catch and spread uniformly the natural light coming from the upper vertex of the truncated pyramid upholstery, reflecting it along the white attic. A fire place could not miss in the convivial area of the house; a free-standing volume that intersects the upholstery making the space highly dynamic. In the place dedicated to relax, the main bedroom forges a strong bond with the bathroom, where you can have a glimpse at the impenetrable surrounding plant life. Furniture gives a traditional image, simultaneously mild and casual, as owners specifically requested.    

 

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