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VIVERE AL QUADRATO

vivere al quadrato dentrocasa giugno 2017

Nel verde della Franciacorta nasce un’architettura residenziale contemporanea. Un progetto a impatto minimo per vivere autentiche emozioni abitative.

progettazione architettonica e ingeneria  studio G&T gallucci terlizzi architetti associati – testo maria zanolli – ph eros mauroner

Simmetrie che si compongono e contrappongono per rispondere con intelligenza alla luce e alle moderne necessità residenziali. Effetti architettonici che permettono di vivere una dimensione abitativa unica il cui risultato è un perfetto equilibrio estetico tra lunghezza, profondità e altezza.  Vivere al quadrato è possibile in questo progetto creato dallo studio G&T Gallucci e Terlizzi Architetti Associati, una nuova abitazione immersa nel paesaggio aperto e verdeggiante della Franciacorta e concepita secondo i dettami dell’architettura contemporanea nel rispetto dell’ambiente e delle normative antisismiche. Una casa moderna e razionale, a tetto piano, la cui struttura nasce dall’incontro e dalla contrapposizione di setti architettonici rettangolari che offrono uno straordinario effetto estetico e funzionale. “La composizione volumetrica del fabbricato – spiega l’architetto Gianluca Gallucci – è la sintesi di un’alternanza di forme regolari contrapposte e scomposte in modo irregolare rispetto all’asse portante centrale del corridoio su cui si affacciano gli spazi funzionali della casa”. Una composizione contemporanea che si racconta attraverso l’utilizzo di materiali semplici e naturali – il legno per gli interni, il gres porcellanato per gli esterni e il vetro – dialogando perfettamente con l’ambiente in cui è inserita. “La pietra che riveste la casa – aggiunge l’architetto – richiama i materiali del luogo in una precisa scelta di continuità e integrazione con il paesaggio circostante”. Lo stesso discorso vale per la copertura verde della casa che permette di mitigare l’impatto della costruzione nel contesto naturale in cui è inserita. Particolare anche la composizione e il dialogo tra interni ed esterni: dal living, attraversando un’ampia vetrata, si raggiunge il portico e la piscina. L’intero specchio d’acqua abbraccia il volume della casa evocando la forma delle peschiere tipiche della zona. “L’altezza del soggiorno è stata mantenuta più ampia delle altre zone per evidenziare con maggiore volumetria e luminosità la sua funzione e apertura verso il contesto esterno. I portici – anch’essi a differente altezza e profondità – proteggono l’area giorno dall’irraggiamento senza mai limitare l’ingresso della luce naturale”. Interessante, infine, il progetto del vano scala costituito da gradini rettangolari a sbalzo, applicati alla parete, valorizzati da luci segnapasso e dalla presenza di nove elementi luminosi di Artemide posizionati a diversa altezza.

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