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ABITARE LA NATURA

ABITARE LA NATURA

 

Architettura contemporanea e natura: un connubio di forza e bellezza. C’è una terra lontanissima ancora a molti sconosciuta e che sempre più sta infondendo curiosità nei viaggiatori di tutto il mondo.

progetto diego montero • ph gianni franchellucci • testo roberto begnini

 

Poco si sa infatti dell’Uruguay, quasi un punto invisibile tra i due giganteschi Brasile e Argentina, che si sta distinguendo grazie soprattutto a Punta del Este, città nata su un istmo che segna il punto d’incontro tra l’oceano Atlantico e il Rio de la Plata, ambita meta del jet set internazionale.

Un tratto di costa ancora molto selvaggio costellato da architetture che portano le firme di importanti architetti sudamericani. Tra questi spicca l’argentino Diego Montero, che ha firmato anche questa villa.

«Nei progetti che realizzo – afferma l’architetto – cerco sempre di far dialogare al massimo le bellezze naturali del contesto con gli standard a cui spesso gli stranieri sono abituati. È un modo interessante per far apprezzare e capire le peculiarità di un luogo”.

Concetto espresso al massimo anche in questa fantastica villa a poche decine di metri dalla famosa spiaggia di Manantiales. L’Oceano Atlantico e la scintillante luce sono gli indiscussi protagonisti dello spazio.

Tutto è stato deciso prendendo in considerazione questi due forti elementi naturali, che l’architetto vive nella sua quotidianità e dunque sa interpretare al meglio.

Il cemento grigio assoluto che domina la casa esalta la volumetria e la linearità della sua particolare architettura, permettendo inoltre di godere appieno della vista spettacolare. Le uniche note di colore neutro presenti sono dettate dai pochi arredi quasi tutti di design.

“Ho voluto creare una serie di originali trompe l’oeil – spiega Montero – donando agli spazi un aspetto armonico al primo impatto, ma dove un occhio più attento si accorge solo in seguito di quanto nulla sia lasciato al caso”.

Ed ecco che ad esempio l’assenza di tappeti permette al grezzo parquet di eucalipto di dare il massimo risalto alla forza del rude cemento; il minimalismo creato dai pochi mobili e complementi d’arredo si ritrova a dialogare con le tante piante del geometrico giardino.

La bellezza del salone è data soprattuto dall’uso sapiente degli elementi naturali. Da qui, attraverso un’ampia parete vetrata inondata dalla luce, si accede al vero gioiello della casa, una piscina piastrellata a mosaico di un intenso color petrolio e dalla originale forma lunghissima e strettissima, quasi a citazione di un’unica corsia di piscina olimpionica.

L’insieme mastodontico è già preannunciato dalla porta del garage esterno, che presenta una cifra a lettere cubitali indicante il numero civico della via.

Anche se tutto risponde ai concetti di semplicità e purezza delle forme, il ricorso alla ruvidezza del cemento non può non essere un’autentica metafora della magnificenza del prospiciente oceano, continuamente presente nella casa grazie alle ampie vetrate.

 

 

Living in the nature

 

Contemporary architecture and spaces: a combination of strength and beauty

Design by Diego Montero • Photography by Gianni Franchellucci • Text by Roberto Begnini

 

There is a far-off land still unknown to many people that is increasingly arousing curiosity in travellers around the world. Little is known about Uruguay — almost an invisible point between two huge countries such as Brazil and Argentina — that mainly stands out thanks to Punta del Este, a city founded on an isthmus that marks the intersection between the Atlantic Ocean and the Rio de la Plata, a popular destination for the international jet set.

A stretch of coast that is still very wild and dotted with architectures designed by important South American architects. Among these, the Argentinian Diego Montero stands out, who also signed this villa.

“In the projects I design —the architect says —, I always try to create a bond between the natural beauties of the context and the standards foreigners are used to. It is an interesting way to make people appreciate and understand the peculiarities of a place.”

This concept is expressed at its highest level even in this fantastic villa, a few tens of meters from the famous Manantiales beach. The Atlantic Ocean and the sparkling light are the undisputed stars of this space.

Everything was decided by taking into account these two strong natural elements, which the architect lives in his daily life and knows how to fully interpret. The absolute grey concrete that dominates the house enhances the volume and the linearity of its particular architecture, thus allowing you to fully enjoy the spectacular view.

The only neutral colour notes are imposed by the few design pieces of furniture. “I wanted to create a series of original trompe l’oeil — Montero explains —, giving spaces a harmonious appearance at first glance, where a more careful eye perceives only afterwards how much nothing is left to chance.”

And here, for example, the absence of rugs allows the rough eucalyptus parquet to give maximum highlight to the strength of rough concrete; the minimalism created by the few pieces of furniture and furnishing accessories interacts with many plants placed in the geometric garden.

The beauty of the living room results from the wise use of natural elements, above all. From here — through a large glass wall flooded with light —, we enter the real gem of the abode: a mosaic-tiled swimming pool boasting an intense blue-green colour with an original long and narrow shape, almost a direct reference to a single lane belonging to an Olympic swimming pool.

This gargantuan totality is already announced by the external garage door, which indicates the street numbers in large print.

Even if everything complies with the concept of simple and pure shapes, the use of rough concrete represents a true metaphor for the magnificence of the facing ocean, a continuous element inside the house thanks to large windows.

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