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ALIA YACHTS 16, ANIMA DA SUPERYACHT

ALIA YACHTS 16

Un day cruiser concepito per vivere a stretto contatto con la natura circostante

Cantiere noto per i suoi superyacht custom, come il 60 metri Samurai, il 41 metri Ruya e il 31 metri Virgen del Mar, Alia Yachts è stata capace di trasferire la sua capacità costruttiva e l’attenzione ai dettagli su un fast runabout di 16 metri che porta la firma di Bill Dixon.

La richiesta iniziale giunge nel 2014 da un prestigioso cliente che si rivolge a Gökhan Çelik, fondatore e presidente di Alia Yachts, per commissionare un day cruiser pensato con la stessa cura di un superyacht.

Ed è così che Gökhan Çelik decide di approcciare Bill Dixon Design, nel Regno Unito, facendo leva sulla sua lunga esperienza nel campo delle barche a motore. Allo studio viene affidato il progetto di esterni, interni e architettura navale del modello che ha poi visto la luce: Alia Yachts 16.

Bill Dixon si rende subito conto che nel segmento di riferimento mancavano modelli dotati di un comodo hard top, una copertura rigida che proteggesse sia la timoneria che il pozzetto e che permettesse dunque all’armatore e ai suoi ospiti di godere appieno degli ampi spazi aperti, vero cuore del progetto.

Nasce così il design dell’Alia Yachts 16: il salone e la cucina sono stati portati all’esterno, ma proprio la presenza del grande hardtop in vetroresina ne consente un utilizzo indipendente dall’orario del giorno e dalle condizioni meteorologiche. In aggiunta alla dinette e alla cucina che si trova alle spalle della postazione di guida, ci sono grandi spazi esterni da vivere in navigazione e all’ancora.

E, nonostante il citato hardtop, non mancano due ampi prendisole a prua e a poppa. Insomma, un modello nato per vivere a stretto contatto con la natura circostante. Sottocoperta, una cambusa fa il paio con una elegante cabina doppia a prua e una seconda con letti separati sotto il pozzetto, e con bagno ampio dotato di doccia separata.

La cura degli ambienti, come ci si aspetta, è quella che Alia Yachts riserva ai propri superyacht, dato che il know-how e la manodopera sono gli stessi. Spinto da due Volvo Penta IPS 600 con motori da 435 cv, il modello ha una velocità massima di oltre 35 nodi, ma il cantiere sostiene che con propulsori più potenti si può arrivare fino a 40. Ma la vera notizia è che non si tratta di un semplice one-off.

Dopo il primo scafo infatti, Alia Yachts 16 ha riscontrato un successo immediato sul mercato e altre unità ne sono state vendute subito dopo.

“La costruzione di barche di queste dimensioni è un’attività molto diversa da quella solita di un produttore di superyacht – racconta Gökhan Çelik –. Non lo avevamo concepito per diventare una mini-serie, ma siamo stati pronti ad accontentare armatori esperti in cerca di grandi prestazioni coniugate a un alto tasso di eleganza”.

aliayachts.com

 

Emanuele Donald Zenoni

emanuelezenoni@gmail.com

 

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