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ALLURE FRANCESE DA PIASA

PIASA

All’incanto 80 lotti firmati Pierre Chapo

nell’immagine: Pierre Chapo (1927-1987) Modèle T22 dit OEil, Tavolino – Olmo – 1972 – H 34 × L 178 × P 128 cm – stima: 6.000/8.000 €

Settembre e si riparte. La stagione delle aste alza il suo sipario e Piasa dà appuntamento a tutti gli appassionati mercoledì 26 settembre nella Ville Lumière per una vendita dalla spiccata allure francese. Ad andare all’incanto saranno infatti circa 80 lotti firmati Pierre Chapo, designer e artigiano vissuto a Parigi tra il 1927 e il 1987.

Diplomatosi all’École nationale supérieure des Beaux-Arts di Parigi, grazie all’incontro con un carpentiere iniziò ad interessarsi al legno, materiale che diventò il suo tratto distintivo.

Dopo aver viaggiato per l’Europa e l’America, tornato nella sua città natale, Pierre Chapo avviò la sua carriera realizzando mobili in rovere massiccio, olmo, frassino e teak, nei quali il gusto dell’artigianato francese legato alla qualità del lavoro si combinava alle tendenze del design contemporaneo.

Pierre Chapo (1927-1987) Modèle B18B Bibliothèque tournante Olmo e metallo Firmato Chapo 1965 circa H 184 × L 90 × P 90 cm stima: 7.000/9.000 €
Pierre Chapo
(1927-1987) Modèle B18B
Bibliothèque tournante – Olmo e metallo – Firmato Chapo – 1965 circa
H 184 × L 90 × P 90 cm – stima: 7.000/9.000 €

Chapo si concentrava sulla ricerca del lusso, dell’artigianato e dell’individualità – come ha sottolineato la storica del design Daniella Ohad nella presentazione di una mostra a lui dedicata negli Stati Uniti, dove – sempre su testimonianza dell’esperta – il designer è purtroppo rimasto un talento sottovalutato.

Mobili dall’aspetto individualistico, funzionale e architettonico: i pezzi che andranno all’asta da Piasa sono di alta qualità, per lo più realizzati negli anni ’60 e provenienti tutti da un’unica collezione privata.

Tra i top lot, la Bibliothèque tournante, Modèle B18B, in Olmo e metallo, firmata “Chapo”. Realizzata verso il 1965, la libreria viene proposta con una stima di 7.000 – 8.000 euro. Il catalogo continua con un tavolino Modèle T22 detto OEil, datato 1972, realizzato in Olmo e pubblicato nel volume “Un artisans moderne Pierre Chapo” di Yannicl Del Papa, Fidel Chapo (2017, Magen H Gallery, New York).

La sua stima: 6.000-8.000 euro. E infine, da non perdere una coppia di sedie, in Olmo, Modèle S34A, stimate 1.500 – 2.000 euro. Vincitore nel 1960 della medaglia d’oro dalla città di Parigi, Chapo aprì una galleria sul boulevard de l’Hopital nel 13° arrondissement. Tra i suoi primi clienti si ricorda Samuel Beckett per cui creò su richiesta dello stesso scrittore il “Godot Bed”.

Scomparso poco prima del suo sessantesimo compleanno, è stata in seguito la moglie Nicole Lormier a trasmetterne ai posteri l’eredità continuando a promuovere e sostenere il suo lavoro e il suo contributo al mondo del design.

 

Greta Beretta

di Greta Beretta
greta.beretta@virgilio.it

 

 

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