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AMABILE PIETRA

AMABILE-PIETRA

Si innalza suggestiva, fra secolari carrubi, ulivi e rigogliosi mandorli, questa particolare masseria in pietra, privilegio di un artista che la abita con passione.

Progetto di Ristrutturazione Arch. Arturo Montanelli – Ph. Michele Biancucci

 

“Quello che mi incanta in Sicilia è il senso di distanza e lo ritrovo fortissimo nel paesaggio sottolineato da questa casa e dalla sua posizione.

Una masseria carica di storia, abitata per secoli da una sola famiglia che era in stretto rapporto con le cose, con la pietra, col lavoro, con la terra e con la gente:

è un’eredità che persiste e sembra che i muri ne siano portatori. Abito qui da oltre dieci anni e vi ho dormito la prima volta che sono venuto sull’isola.

Non ho mai abitato in nessun altro luogo. Ho avuto la fortuna di dimorare in questa casa quando era una stalla e non potevo immaginare che sarebbe divenuta mia;

c’è stata da subito una forte simbiosi e non l’ho mai lasciata, anzi ho fatto di tutto per tenerla.”

Così il proprietario di questa antica masseria ci introduce alle ragioni che lo hanno rapito e condotto a scegliere come sua dimora sicula “Le edicole” una delle tante meraviglie architettonico-rurali della tradizione ragusana di inizio ’800.

Il recupero è stato affidato all’architetto Arturo Montanelli, che ha sapientemente riusato l’autentica pietra calcarea rosa, privilegio esclusivo della Sicilia orientale.

Ha avviato poi un progetto di ristrutturazione attento ed accurato, secondo le caratteristiche delle tradizioni locali, facendo uso di specifici materiali bio-compatibili.

All’esterno della masseria il cortile è lastricato con basole di calcare e una scala a lato consente l’accesso ai piani superiori;

nel cortile si trovano la cisterna per la raccolta dell’acqua piovana e le installazioni di due cani, opera del proprietario, che distolgono lo sguardo sorprendendo il visitatore.

All’interno i vari locali, un tempo destinati a fienili, magazzini, stalle e alloggi per i garzoni, pastori e braccianti:

ne sono testimonianza i tipici anelli in pietra che fuoriescono dai muri, dove venivano legati gli animali, nonché le suggestive nicchie in pietra per posare candele e altri oggetti.

L’ambiente era completamente spoglio al momento dell’acquisto e molti oggetti come le sedie, le cassapanche e i divani sono stati raccolti per strada e restaurati.

È un piacere e un “divertimento” del proprietario di casa che non ama circondarsi di accessori che sanno di finto recupero.

Nell’area living, sono presenti antichissimi strumenti del massaro, di cui si serviva per i lavori agricoli, come il bastone e il collare di legno per gli armenti sulla scrivania a muro;

la cosiddetta “tannura”, un fornello a carbone portatile e le “quartare” sul tavolo, recipienti per l’acqua che l’artista ha ornato con tipiche erbe selvatiche sono oggi rari e ricercati;

mentre pale, bidoni, giare e i secchi posizionati con cura e stile riempiono tutti gli angoli tenendoli in vita proprio come avveniva in passato.

 

GENTLE STONE

Among centuries-old carob trees, olive trees and luxuriant almond trees, this farm rises suggestively; the privilege of an artist who lives it with passion.

Renovation project by architect Arturo Montanelli – Photography by Michele Biancucci

 

“What fascinates me about Sicily is the sense of distance; I find it very strong in the landscape, underlined by this house and its position.

A farmhouse full of history, inhabited for centuries by a single family that was in close relationship with things, with the land, with work, with animals and with people.

It is a legacy that persists, and it seems that the walls carry this heritage. I have been living here for over ten years, and here is where I slept the first time I came to the island.

I have never lived anywhere else. I was lucky enough to live in this house when it was a stable, and I couldn’t imagine that it would become mine.

There was immediately a strong symbiosis and I never left this place, in fact, I did everything to keep it.”

This is how the owner of this ancient large farm introduced us to the reasons that bewitched him and led him to choose “Le edicole” as his Sicilian home, one of the many architectural-rural wonders of the Ragusan tradition, dating back to the early 1800s.

The renovation was entrusted to the architect Arturo Montanelli, who wisely reused the authentic pink limestone and started a careful and accurate renovation project, according to the characteristics of local traditions, using specific biocompatible materials.

Outside the farm, the courtyard boasts limestone paving stones; a staircase on the side allows access to the upper floors.

In the centre of the courtyard, there is a tank for collecting rainwater and the art installations of two dogs – created by the owner –, who look away and surprise the visitor.

Inside, the various rooms were once used as barns, warehouses, stables and accommodation for the boys, shepherds and labourers:

this is shown by the typical stone rings that protrude from the walls – where animals were tied –, as well as the suggestive recesses to place lights, candles and other everyday objects.

The environment was completely bare at the time of purchase, without any furniture; several objects such as chairs, chests, furnishings and sofas were collected on the street and restored, repainted or reinvented.

It is a pleasure and a “fun” for the owner, who does not like to be surrounded by accessories that smell of “fake recovery”.

In the living area, there are ancient farmers’ tools and instruments, such as a stick and a wooden collar for the herds, placed on the wall-mounted desk.

There is also the so-called “tannura”, a portable charcoal stove and the “quartare” on the table, water containers that the artist adorned with typical wild herbs.

The shovels, bins, jars and buckets placed with care and style fill all the corners, keeping them alive just as they did in the past.

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