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ARCHITETTURA E PSICOLOGIA

PSICOLOGIA-ARCHITETTURA

Progettare l’ambiente per il benessere, tra architettura e psicologia

 

Qualcuno diceva che non si può pensare all’architettura senza pensare alla gente.

Perché costruire senza rispettare i numerosi aspetti psicologici sottostanti potrebbe essere considerato un danno diretto alle persone.

Se ad un primo sguardo psicologia e architettura sembrano essere due mondi lontani, oggi sono molti gli studi scientifici a riguardo.

Raccontano di un’inversione di tendenza e sottolineano l’evidente connessione dei due settori psicologico e architettonico.

Per mettere al centro il benessere abitativo e valorizzarne il potenziale, si realizza come questi due campi siano utili l’uno all’altro.

Attraverso queste due discipline, le persone sono messe al centro nelle loro case, ma non solo!

Quando un cliente chiede ad un architetto un progetto di ristrutturazione, in realtà chiede molto di più che un consiglio sulla casa e sull’arredo:

si immagina future situazioni di vita e sogna le emozioni che vivrà in questi nuovi ambienti.

Lo spazio domestico, infatti, è qualcosa che ha a che fare con la psiche, con il mondo interiore e con le relazioni tra le persone.

L’architetto ha una grande responsabilità da questo punto di vista.

Raccoglie i bisogni e i sogni delle persone per trasformarli in una realtà che possa regalare benessere quotidiano.

Se il progettista non ha compreso e studiato a fondo lo stato d’animo del cliente, ci si potrebbe trovare con una casa bellissima nella quale non si abiterà mai veramente.

La casa, infatti, dovrebbe corrispondere all’interiorità di chi la vive, sia da un punto di vista formale che stilistico.

Per questo il progetto dovrebbe intercettare i bisogni più profondi dei clienti e coniugarli con tutte le esigenze funzionali, tecniche ed estetiche in piena armonia.

Ed è proprio qui che entra in gioco la psicologia.

Offrendo il valore aggiunto dell’ascolto e della comprensione dei bisogni più profondi delle persone, aumenta la cognizione di come l’ambiente e lo spazio possano influenzare la psiche.

Passiamo circa il 90% del nostro tempo all’interno degli edifici.

La psicologia è quindi fondamentale per comprendere che ciò che costruiamo influenza il comportamento, i pensieri, le emozioni e più in generale il benessere psicofisico.

Quante volte ti capita di entrare in una casa, in un ristorante, o in un luogo dove hai sentito una sensazione piacevole, di relax?

Oppure, al contrario, in uno spazio ti sei sentito irrequieto, forse per via dei colori, dell’arredo, del clima…

Se ti è successo, questa è la prova che un ambiente non progettato o progettato male determina come le persone si sentono al suo interno e come, al contrario, possono trarne beneficio.

Una consapevolezza enorme, quindi, per chi si occupa di progettare, costruire o arredare gli spazi perché comporta uno sguardo ampio e centrato sui bisogni, oltre che sull’estetica.

È importante che architettura e psicologia lavorino insieme per creare contaminazioni che realizzano sogni.

 

Dott. Fabiana Faustini – psicologa

fabianafaustini.com

 

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