Tresigallo, la Città Metafisica
Metafisica è una parola di etimologia greca che con riferimento spaziale diventa rimando concettuale: “dopo, oltre la fisica”. Un luogo dove la razionalità si arresta e lascia spazio all’intuizione, alla percezione, all’emozione. Tresigallo, La Città Metafisica, incarna pienamente questo significato.
Un centro del Basso Ferrarese che, fino agli anni Trenta, era poco più di una realtà rurale come tante. Nel 1935 Edmondo Rossoni, Ministro dell’Agricoltura e delle Foreste e nativo di Tresigallo, immaginò per il suo paese e per l’Italia un futuro radicalmente diverso. Prima ancora di essere architettura, Tresigallo è stato un progetto sociale ed economico: una città moderna pensata per una popolazione numerosa, industriale, organizzata, dotata di servizi, spazi pubblici e abitazioni.



Rossoni non venne riconfermato, l’arrivo della guerra mise fine ai progetti. Tresigallo restò così sospesa, incompiuta non nella forma ma nel destino. Ed è proprio questa sospensione a renderla oggi unica.
Oggi Tresigallo si presenta come una città sovradimensionata rispetto alla popolazione attuale, pensata per accogliere molte più persone di quante ne vivano oggi. Questo ha generato ampi spazi urbani, piazze monumentali, prospettive lunghissime, strade larghe e silenzi inattesi.
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