Giovanni Tomasini, designer e direttore creativo di Studio7B, presenta la collezione firmata IPER-collettivo
In piena era “plastic free”, parlare di plastica nel design può sembrare quasi un tabù, una provocazione in dichiarata controtendenza. Eppure, è palpabile lo sforzo che sempre più progettisti stanno realizzando per chiarire come il problema non risieda dopotutto nel materiale in sé, ma specialmente nel modo in cui viene prodotto, consumato e abbandonato.



In quest’area di progetto opera IPER-collettivo, il multidisciplinare e pluripremiato gruppo toscano, attivo tra ricerca, arte, installazioni e progettazione sperimentale. Marco Conti, Giulia Landini, Jacopo Nencioni, Lorenzo Romaniello e Lorenzo Vacirca, con il loro lavoro, da anni indagano il rapporto fra comunità, territorio e materia, sviluppando opere che spaziano fra micro-architettura, design e racconto sociale.
La recente “Capsule Collection per l’Iperspazio” è uno degli ultimi progetti nati, perfettamente aderente al loro manifesto. Tre sono gli arredi dai nomi irriverenti, che la compongono: Sputnik Lounge, Surf Galattico e Poltrona del Cosmonauta. Elementi che convivono in un unico ecosistema progettuale, maturato nella reiterazione coerente dei medesimi elementi costruttivi e concetti materici.
Il concept della collezione si focalizza attorno al recupero di rocchetti tessili industriali in plastica, raccolti nel distretto produttivo pratese e riutilizzati come moduli strutturali. Più che suggerire nostalgie ecologiche o scontati greenwashing, la Capsule Collection di IPER-collettivo lavora su un’idea diversa di recupero. Non qualcosa da eliminare, né banalmente da ricontestualizzare, ma da rileggere e riscrivere.
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Giovanni Tomasini - Studio 7B
Interior design, industrial design, web e consulenza in marketing & commerciale
FabLab Brescia, via Pavoni, 7/B Brescia


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