Al MAN di Nuoro un’esposizione che invita a pensare scenari desiderabili e consapevoli
L’immaginazione del futuro come dispositivo culturale, politico ed emotivo. FUTURAMA, in corso al MAN di Nuoro, conclude la trilogia espositiva dedicata alle modalità con cui l’essere umano costruisce il proprio rapporto con il reale, l’ambiente e il tempo. Segue infatti SENSORAMA, che ha indagato la percezione come struttura cognitiva, e DIORAMA, che ha esplorato le nuove ecologie post-naturali e il ripensamento del legame tra umano e non umano.


FUTURAMA prende spunto da questa illusione futuribile per interrogare un’epoca in cui il progresso appariva non solo desiderabile, ma inevitabile. La corsa verso lo spazio, l’automazione industriale e la nascita dell’informatica generarono la convinzione che l’umanità stesse entrando in una fase di emancipazione definitiva dai limiti materiali e biologici.
La mostra ricostruisce, dunque, questa stagione di fiducia radicale nel progresso come una vera e propria utopia estetica, in cui la tecnologia non era percepita come minaccia, ma come promessa di liberazione dal lavoro, dalle privazioni e perfino dalla morte. Di contro si mettono progressivamente in luce le crepe di questo scenario.
Fino al 15 novembre 2026
museoman.it
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