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India Mahdavi, La Florentina, St Tropez, 2021, © Vincent Leroux

INDIA MAHDAVI. THE QUEEN OF INSTINCTIVE LANGUAGE

02/10/2026

Architetto, designer e scenografa

Architetto, designer e scenografa, India Mahdavi vive e lavora a Parigi. Il suo studio, fondato nel 2000, si distingue per la varietà dei progetti internazionali, che spaziano dall’architettura all’interior design, dalla scenografia al design di mobili e oggetti, dimostrando una vera e propria interdisciplinarità.

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India Mahdavi - ph. Laura Friedli

Conosciuta per i suoi ambienti unici, ciascuno dei quali celebra a modo proprio uno stile di vita cosmopolita, India Mahdavi esprime una visione moderna del comfort e dell’eleganza, spesso accompagnata da un tocco di ironia. Poliglotta e amante del colore, India Mahdavi è diventata un punto di riferimento nel mondo del design, sviluppando, attraverso ogni sua creazione, un linguaggio distintivo e riconoscibile.

Chi è India Mahdavi? “Un’appassionata del colore che mescola cose che, in teoria, non dovrebbero stare insieme — Iran, Egitto, cartoon, alta moda — e ne fa una filosofia. Nessun titolo fisso: architetto, designer, art director, scenografa, scegliete voi”.

Cosa significa per lei “essere diversi”? “Per molto tempo ha significato essere la straniera ovunque andassi e imparare a portare con me la memoria e le vite passate invece di lasciarmele alle spalle — una memoria emotiva, più che puramente estetica. Significa anche fidarsi dell’istinto più che del consenso”.

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India Mahdavi, PoMo, Trondheim, 2025, © Valérie Sadoun

Di quale progetto si è innamorata? “Per me, ogni progetto è una storia d’amore e, senza quell’amore, niente funziona davvero. Due progetti recenti hanno per me un significato diverso, perché hanno portato il mio lavoro in una direzione nuova: le istituzioni. Villa Médicis e PoMo, il museo di arte moderna e contemporanea di Trondheim, in Norvegia”.

Colore: la sua definizione? “Il colore è luce. È il modo in cui porto la gioia in uno spazio. Funziona al meglio quando i colori dialogano tra loro, quando non sono del tutto in armonia fra loro”.

Stile: la sua definizione? “Lo stile è una silhouette, il modo in cui porti te stesso. Non tanto seguire un linguaggio, quanto trovare il proprio”.

Il suo linguaggio si è evoluto? “L’istinto è lo stesso di sempre, ciò che è cambiato è la consapevolezza che lo accompagna. Il linguaggio è un’espressione viva, che continua a crescere insieme a te, altrimenti non è mai stato davvero il tuo”.

L’intervista continua su DENTROCASA in edicola e online.

Project Director RITA BAIGUERA
Graphic Designer CRISTINA ZANACCHI

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