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Marco Zanuso con alcuni dei suoi prodotti più iconici, Balerna, Archivio del Moderno, Fondo Marco Zanuso, Eredi Marco Zanuso.

ZANUSO E MENDINI, INEDITI PARALLELISMI

All’ADI Museum di Milano la mostra che mette in correlazione i due esponenti della scena internazionale, fra Design e Architettura  

Due maestri del design made in Italy per due approcci progettuali differenti ma ugualmente affascinanti e completi. Marco Zanuso e Alessandro Mendini sono stati rappresentanti d’eccezione di una creatività proiettata sul domani nel segno di un’esperienza che, pur nella diversità di metodi e risultati, presuppone per entrambi la negazione di alcun confine formale.

Metterli a confronto, in una dimensione tanto inconsueta quanto accattivante, e ammirarne simultaneamente gli esiti stilistici è quanto si proporne l’ADI Design Museum di Milano che fino al prossimo 12 giugno ospita la mostra dal tema “Marco Zanuso e Alessandro Mendini. Design e Architettura” curata da Pierluigi Nicolin, Gaia Piccarolo, Nina Bassoli e Maite García Sanchis.

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Alessandro Mendini  sulla poltrona Magis Proust (Magis), 2015, archivio Alessandro Mendini. Foto di Carlo Lavatori.    

Il progetto invita ad una serie di riflessioni sul design di casa nostra mettendone in luce il valore, le finalità e le applicazioni nel quotidiano.

Come in un inedito gioco degli opposti, Zanuso e Mendini entrano in scena assottigliando idealmente le proprie distanze e muovendosi in sincrono attraverso i propri progetti. I pannelli che li ospitano con un’apposita intelaiatura in legno e una scaffalatura per foto, disegni, testi e oggetti, evocano influenze e rimandi alla tecnica di ieri e di oggi, con tratti riconducibili anche a questioni di carattere ambientalista.

Ad accomunare le due figure pure la straordinaria capacità di oscillare fra più discipline, dal design all’architettura, abbattendo di continuo canoni d’azione e barriere stilistiche, grazie ad un pensiero che si fa precorritore di nuovi traguardi nel rapporto fra l’uomo, i suoi spazi e gli oggetti di utilizzo più comune.  

Da un lato Marco Zanuso (1916-2001) architetto, designer e accademico milanese, esponente del Modernismo, in costante dialogo con l’evoluzione tecnologica e l’industria.

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Divano Lombrico con modella, C&B, 1967. Università Iuav di Venezia - Archivio Progetti, Fondo Mauro Masera. Foto Mauro Masera.

Dall’altro Alessandro Mendini (1931-2019), a rappresentare invece il Postmodernismo, corrente che mette in discussione, anche con un pizzico di ironia, le ideologie affermatesi in precedenza.

In poche parole il pensiero razionale contrapposto ad un metodo, almeno sulla carta, più disincantato, finalizzato ad una rielaborazione “poetica” e spesso giocosa di immagini e oggetti anche preesistenti. 

Di Marco Zanuso, che in carriera si è aggiudicato sette Compassi d’oro e sei premi della Triennale di Milano, ricordiamo nel campo del design la poltrona Lady per Cassina, tv e radio disegnate per Brionvega, il telefono Grillo per Siemens, la seggiolina K4999 per Kartell.

Alessandro Mendini, invece, vincitore di tre Compassi d’oro, oltre ad aver incantato il mondo con la celebre Poltrona di Proust, ha lavorato per aziende come Alessi, Venini, Bisazza, Cartier, Hermès, Swatch e Swarovski. Dalla mostra milanese scaturiscono due ritratti appassionati e coinvolgenti attraverso un percorso articolato equamente in sei sezioni per ciascuno.

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Poltrona di Proust, 2009. Fondo Alessandro Mendini - Collezione Permanente Triennale Milano. Courtesy Archivio Alessandro Mendini. 

Per quel che riguarda Zanuso si affrontano i temi Comfort, Nuova Estetica, Grande Scala, Costruzione Modulare, Innovazione e Muri in Pietra, mentre, per Mendini, Alchimie, Global Toys, Decorazioni, Musei, Case, Testo e Immagine.

A chiosare la visita, una speciale installazione nello spazio dedicato ai premi del Compasso d’Oro, con una ricostruzione di vita e opere dei due protagonisti e i celebri ritratti firmati Roberto Sambonet.

Un tuffo nel design e nell’architettura che regala nuovi spunti d’indagine agli addetti ai lavori, ma suggerisce anche ricostruzioni più scanzonate di autentiche icone del nostro tempo.   

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Alex, chaise longue in plastica rotazionale, Ecopixel, 2017. 

Fino al 12 giugno 2022*

adidesignmuseum.org

* Giorni di apertura e modalità di visita della mostra seguono le disposizioni governative in tema di contenimento del COVID-19.

Stefania Vitale

Stefania Vitale

Caporedattrice

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