Al MUDEC di Milano l’installazione immersiva dell’artista giapponese invita ad una riflessione sulla fragilità umana e sul desiderio di rinascita
L’ultimo messaggio della neve lascia un’eco profonda. Come un ricordo che cerca casa accostandosi lento al cuore. Arriva piano, al pari di un riverbero breve e delicato pronunciato da una voce leggera, prima di sciogliersi definitivamente.
“The Moment the Snow Melts” è l’installazione immersiva firmata dall’artista giapponese Chiharu Shiota e curata da Sara Rizzo per il MUDEC di Milano come anticipazione della mostra “Il senso della neve”.


Lo spazio dell’agorà è stato completamente trasformato tanto da trovarci immersi in un paesaggio evanescente, in bilico tra memoria e oblio, catapultati in una suggestione che, evocando il ciclo della vita, ci ammonisce sulla fragilità dell’esistenza. È così che l’occhio si perde tra i fili che scendono a piombo dal soffitto, inondandoci di un’atmosfera rarefatta, silenziosa e segreta.
Ma tanta magia custodisce in realtà un arcano: in mezzo alla distesa bianca fluttuano infatti piccoli fogli volanti con impressi i nomi di persone che non ci è più possibile incontrare: legami intensi, per sempre indissolubili, anche quando il destino cambia inesorabilmente direzione.
La nevicata della Shiota, che lega idealmente la grande arte contemporanea all’attesissima Olimpiade Invernale di Milano Cortina 2026, è un’immagine intessuta di eleganza perfettamente in linea con il mood di un’artista sofisticata e estremamente attuale. Si assiste infatti, anche in questo caso, ad un’opera che crea una spettacolare connessione fra la location che la ospita e l’identità di chi ne fruisce.
Fino al 28 giugno 2026
mudec.it
L’articolo continua su DENTROCASA in edicola e online.
Stefania Vitale
Caporedattrice


Seguici su