Alla galleria Gliacrobati di Torino la personale dell’artista newyorkese indaga il significato dei suoi collage
Ci sono sogni in disuso, atmosfere dimenticate, nostalgie patinate di un mondo onirico. E, intorno, un contesto votato alla poesia lontana di un tempo raffinato e malinconico che porta la sua eco fino ai nostri giorni. Le opere dell’artista newyorkese India Evans paiono silenziosi teatri di memoria che affiorano da orizzonti distanti, assemblando le forme come tracce di un’estasi ritrovata.


Oggi la sua arte è protagonista alla galleria Gliacrobati di Torino, che ospita la mostra dal tema “Corpi ritrovati”, a cura di Giorgia Alderuccio e visitabile fino al prossimo 16 maggio.
Il focus è sulla tecnica creativa di India Evans che trova la sua matrice nel collage e si sviluppa in un’ammaliante esplorazione dell’universo femminile.
Muovendo dall’immagine dei corpi, l’artista si insinua cioè nell’anima dei soggetti, addentrandosi nelle pieghe più intime. Il risultato, fascinoso e vibrante, ci restituisce mondi complessi, magnetici e tormentati, nei quali le protagoniste scrutano se stesse e si misurano con l’ambiente che le circonda.
Il passato che riaffiora è materia viva che fugge all’oblio. La mano dell’artista, seguendo la sua logica emotiva, scompone e ricompone le stratificazioni temporali sovrapponendo i pezzi in un ordine del tutto inedito. In quest’ottica non va semplicemente a riformulare la scena, ma anche a ridonare a quegli stessi elementi una nuova, inattesa, visibilità. Centrale, non a caso, la figura della donna, che incarna per antonomasia un messaggio di nascita e, in questo caso, anche ri-nascita.
Fino al 16 maggio 2026
gliacrobati.com
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Stefania Vitale
Caporedattrice


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