Still Fotografia di Milano ospita le opere di Giovanni Ghirardi. Il fascino ritrovato di spazi in disuso
Sono luoghi anonimi, ormai ai margini, eppure, attraverso l’obiettivo di Giovanni Ghirardi, sono pronti a trasformarsi in splendidi spazi narrativi. Il suo sguardo poetico ne restituisce infatti il respiro nascosto fino a svelarne una bellezza inattesa.




È in corso nella sede di Still Fotografia, a Milano, la mostra dal tema “Altre architetture”, a cura di Alessandro Curti e Alessio Fusi, che riunisce quaranta immagini dell’ambiente urbano e industriale scattate da Giovanni Ghirardi (Milano 1969). Nel mirino, spazi abbandonati, segnati dal degrado e dall’incuria, e per questo declassati nella loro immagine e funzione dal lento scorrere degli anni. Ma quanto hanno ancora da comunicare specie in termini di emozioni? In realtà davvero tanto.
Il processo nasce da una profonda fascinazione dell’autore per i dettagli architettonici e industriali e dalla conseguente vocazione a restituire loro un’anima visibile. Un tempo quei luoghi erano attraversati da presenze, colori, rumori e avevano una destinazione precisa che li rendeva “vivi” e riconoscibili. Oggi di quella vitalità è rimasta solo un’eco lontana, sospesa fra memoria e graduale decadimento: al fotografo il compito, o anche il privilegio, di rintracciare piccoli barlumi di vita e tradurli in poesia per immagini.
Fino al 4 luglio 2026
stillfotografia.it
L’articolo continua su DENTROCASA in edicola e online.
Stefania Vitale
Caporedattrice


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