Alla Fondazione Dries Van Noten di Venezia una mostra che celebra l’artigianato in dialogo con la storia e l’architettura di Palazzo Pisani Moretta
L’arte come identità culturale. La Bellezza come forza salvifica. Nel mezzo, una lunga tradizione, quella dell’artigianato, capace di valicare i confini tra le diverse discipline dando luogo a splendide contaminazioni visive fra design, fotografia, vetro, moda e oreficeria.
È in corso alla Fondazione Dries Van Noten, nello storico Palazzo Pisani Moretta sul Canal Grande di Venezia, la mostra “The only true protest is beauty”. Al centro, l’idea di una meraviglia che, al contempo, attrae e respinge, provoca e interroga, suscitando emozioni ogni volta controverse senza riuscire mai a fornire risposte definitive.



Il tema della mostra si ispira, non a caso, ad un verso del cantautore e attivista statunitense Phil Ochs: “In such ugly times, the only true protest is beauty”. Da qui l’idea della Bellezza come “rifugio” che eleva lo spirito, contrasta il degrado e lancia messaggi universali. Il tutto in linea con lo spirito della stessa Fondazione Dries Van Noten, creata da Dries Van Noten e Patrick Vangheluwe, che celebra l’artigianato come linguaggio essenziale fatto di materia e forma in trasformazione attraverso lo scorrere del tempo.
È l’istinto in primis a guidare e, in un certo modo sfidare, il visitatore nel percorso espositivo veneziano, articolato in 20 stanze. Il risultato? Un gioco appassionante di richiami e interazioni che si fanno straordinariamente mutevoli.
D’impatto il ruolo della moda, che lascia la sua impronta fascinosa dalla prima all’ultima stanza. Per il resto le opere d’arte si inseriscono nel contesto attraverso un dialogo mutevole e appassionato fatto di inaspettate assonanze, irriverenti sovrapposizioni e repentini cambi di rotta.
Fino al 4 ottobre 2026
fondazionedriesvannoten.org
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Stefania Vitale
Caporedattrice


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