L’arte come urgenza espressiva. Un linguaggio “necessario” per dare forma a ciò che non può essere spiegato
Ronal Bejarano viene dall’Honduras e porta con sé una ventata nuova nel mondo dell’arte, per questo voglio che sia lui a parlare del suo lavoro per i lettori di DENTROCASA.
“Sono un artista visivo. L’arte, per me, è sempre stata un linguaggio necessario, uno strumento per raccontare ciò che non può essere spiegato con le parole. Attraverso la pittura cerco di dare forma a quel groviglio di emozioni, pensieri e silenzi che ci accompagnano ogni giorno.”




“Questo sguardo si traduce in un linguaggio pittorico fatto di essenzialità, gesti e colore. La mia è una pittura che definirei gestuale ed emotiva. Ogni pennellata ha un peso, ogni spazio vuoto è una scelta intenzionale. Uso una tavolozza di pochi colori accesi e molto materici, per spingere l’osservatore a guardare oltre l’immagine, a sentire.”
Ogni forma, ogni linea ha un ruolo preciso. Elimino tutto ciò che è superfluo per arrivare al nucleo dell’immagine, al suo respiro. È un processo di sottrazione che amplifica il significato e lascia spazio all’interpretazione e alla riflessione. (…) Anche il colore, nel mio lavoro, è molto più di una scelta estetica. È veicolo di emozione, strumento di connessione e, in molti casi, elemento terapeutico.”
L’articolo continua su DENTROCASA in edicola e online.
Gianbattista Bonazzoli
bonazzoli99@gmail.com
cell. 328 3465570


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