Le creazioni di un’artista che ama il riuso per esplorare molteplici mondi narrativi
Incontro Patrizia Fratus, artista originaria di Palosco, nel corso di una personale di qualche tempo fa e subito vengo attratto dalle sue installazioni che dialogano con l’ambiente circostante.
Mi dico, sembra quasi una caccia al tesoro, un gioco delle parti, dove il fruitore, catturato dalle meraviglie, deve scovare l’oggetto che contraddistingue l’Artista. Sembrano opere fuori luogo e le chiedo di illustrarmi che radici abbia questa passione…



“Non ho mai pensato di fare l’artista. L’arte era per me un mondo aureo, mi nutriva, ma allo stesso tempo rimaneva distante dal mio quotidiano. Costante invece il mio bisogno di Bello, possibilmente autoprodotto, possibilmente con materiale disponibile: credo sia l’importante eredità delle mie ave, la capacità di vedere il Bello legato alla necessità quotidiana.”
“Ho iniziato anni fa e ora sono consapevole che ci sia stata una serie fortunata di eventi. Cominciai per mantenere una mia autosufficienza, semplicemente. Sono state le domande postemi in merito al mio operato a farmi rendere conto davvero di ciò che facevo. Non erano solo bei ritratti di fantasiose ave da mettere alle pareti: stavo ripetendo un modello che mi era stato dato.”
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Gianbattista Bonazzoli
bonazzoli99@gmail.com
cell. 328 3465570


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