Un’arte che attraversa i paesaggi e si fa attraversare da essi
Eric Roux-Fontaine è nato in Savoia nel 1966 da un padre francese e una madre italiana. Dopo essersi laureato al Beaux-Arts di Saint Étienne, ha lavorato come direttore artistico in diverse agenzie di comunicazione prima di dedicarsi completamente alla carriera artistica. L’ho intervistato per i lettori di DENTROCASA.



“Ho sempre sentito la necessità di mettere in relazione la mia pittura con il mondo esterno. Il mio interesse per le culture nomadi risale all’infanzia, quando trascorrevo molto tempo tra le comunità zingare, prima in Francia, poi in tutta l’Europa orientale e nel nord dell’India. Questi soggiorni mi hanno risvegliato a una percezione diversa del mio ambiente. Penso che questo abbia segnato il mio percorso artistico verso il realismo magico.”
Questi viaggi, oltre ad essere una preziosa occasione per conoscere altre culture, sono un’opportunità per entrare in contatto con diverse pratiche artistiche. Spesso crediamo di attraversare paesaggi, ma in realtà sono i paesaggi ad attraversare noi, lasciando un’impronta nella nostra memoria. È da questa impronta, da quest’oscillazione tra l’immaginario dei territori e i territori dell’immaginario che inizia il mio lavoro.”
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Gianbattista Bonazzoli
bonazzoli99@gmail.com
cell. 328 3465570


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