La poetica dell’artista trevigiano, tra esperienza e ricordo
Lino Carraretto nasce nel 1947 a Casale sul Sile (Tv), città dove vive e lavora. “Emergono come zattere di memoria e di luce, galleggiano su fondali lattiginosi di acqua, polvere e sabbia. Sono le visioni di Lino Carraretto, pittore sensibilissimo, che ci conduce nel Basso Piave e nella laguna veneta e precisamente nei luoghi frequentati, in momenti diversi della vita e della storia, dell’indimenticabile scrittore americano Ernest Hemingway.


In punta di piedi, con raffinatezza e discrezione, acquistano corpo e sostanza i recinti di terra e di case, le ville e le barene, i palazzi veneziani e i barconi abbandonati. Il connubio di geografia e ricordi, di poesia e di suoli calpestati, costruisce la trama di un racconto che si legge tra i bagliori soffusi e le intermittenze cromatiche sapientemente elaborate. I pigmenti leggeri si depositano come cipria e mai debordano dalle grafie sicure dei muri antichi, dai tracciati esili degli alberi che spesso si impongono come gradiente prospettico e visivo, come limite di un perimetro fisico e mentale.
Nei profili urbani c’è la ricchezza di un codice miniato, nelle splendide facciate delle architetture nobiliari, la pazienza dell’amanuense che orna e decora la pergamena. La realtà è un punto di partenza di uno sfogo immaginifico permeato di rimandi, allusioni e meditazioni: ogni meta rappresenta la tappa di una perlustrazione anfibia intorno al paesaggio oggettivo ma soprattutto alle ragioni del cuore.”
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Gianbattista Bonazzoli
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