tappeto lococo dicembre 2014 dentrocasa
prezioso tappeto lococo dicembre 2014 dentrocasa

IL TAPPETO PIÙ PREZIOSO DEL MONDO

“Pearl Carpet of Baroda Sells for Record $ 5.5 Million” Così titolava il sito statunitense www.bloomberg.com il 19 marzo del 2009

Il Pearl Carpet di Baroda è un meraviglioso, stravagante tappeto venduto da Sotheby’s alla cifra di 5.5 Million USD nella capitale del Qatar, Doha. Gli offerenti erano solo tre, ma un acquirente anonimo se lo è aggiudicato per telefono. Legato ad antiche tradizioni e realizzato con una tecnica assai bizzarra, il Pearl Carpet è un autentico gioiello ricamato, sintesi di abile arte tessile ed accurata scelta gemmologica. Con questo tappeto viene stravolta ogni regola di quotazione tradizionale, poiché entrano in gioco nuovi parametri, nuovi materiali e tecniche di esecuzione. Presenta dimensioni contenute e misura cm 173 x 264. L’impianto decorativo è di tipo arabesco, caratterizzato da motivi a tralci di vite e 3 piccoli medaglioni tondi e dalla forma di rosa, impreziositi da oro, rubini, smeraldi e diamanti e da circa 5mila perle naturali. Le bordure presentano piccole rosette stilizzate decorate da oro, rubini e zaffiri. Colori soft e particolarità dei materiali impiegati lo rendono brillante e luminoso. Il tappeto è annodato a rilievo, a seconda della presenza o meno di preziosi nella decorazione. Ha infatti una base in seta in cui collaborano filati d’oro e d’argento ed è completamente ricoperto da un’infinità di pietre preziose. L’opera fu commissionata dal Marajà Gaegwar Kande Rao di Baroda in India nel 1860, al fine di donarlo sulla tomba del profeta Maometto a Medina (pur professando la religione indù, volle infatti adempiere ad una sorta di voto, mostrando rispetto per l’Islam e per i suoi sudditi musulmani). Il Marajà morì non vedendo mai completato il lavoro, che da allora fu considerato autentico tesoro di stato e conservato nel Palazzo Reale di Baruda. Il tappeto fu esposto solamente nel 1903 alla Mostra d’Arte indiana tenutasi a Delhi e successivamente nel 1985 a New York al Metropolitan Museum of Art. Ci troviamo comunque di fronte ad un manufatto fondamentalmente “anonimo”, ma carico di oltre 2 secoli di storia. Vi hanno lavorato per 5 anni quattro abili maestri. Grazie al capriccio di alcuni collezionisti opere d’arte di questo calibro passano indenni attraverso il tempo. Il Tappeto di Perla, quindi, continuerà a brillare per sempre.

arch. Jim Lo Coco

arch. Jim Lo Coco

Consulente Tecnico del Tribunale di Brescia nel settore tessile è docente di storia e tecnica del tappeto orientale presso la SCUOLA REGIONALE PER IL RESTAURO Enaip. È titolare della storica azienda di famiglia.

 

Ultime da Tappeti orientali

I TAPPETI DI LABORATORIO

Nell’immagine: splendido tappeto di antica manifattura iraniana realizzato in un laboratorio di Kerman. Osservarne la decorazione

I TAPPETI DI VILLAGGIO

Nell’immagine: Autentico Prepedil (perepedil) Caucaso – distretto di Kuba – metà XIX° secolo. Una autentica fusione

I TAPPETI NOMADI

I primi manufatti annodati videro la luce in seno ad ambito famigliare e nomade. Il tappeto