lavaggio tappeto aprile 2014
lavaggio tappeto aprile 2014

PULITURA E LAVAGGIO DEL TAPPETO

Gli interventi da praticare e quelli da evitare per consentire la migliore conservazione del tessuto. Nel dubbio affidarsi agli specialisti.

Il controllo dei tappeti dovrebbe rientrare nelle cose da fare in primavera. Se semplici interventi di manutenzione consentono infatti di conservarne intatte le caratteristiche, un lavaggio ad acqua effettuato ogni 4/5 anni, oltre a rappresentare un imprescindibile fattore igienico, diviene fondamentale. Polvere, smog ed elementi in sospensione presenti nell’atmosfera, depositandosi sul vello, formano una vera e propria patina oleosa e grigiastra che indebolisce le fibre. Se per alcuni tappeti è ipotizzabile un lavaggio fai da te, con l’inevitabile disponibilità di ampio spazio, per tappeti annodati a mano e di buon livello è preferibile affidarsi a ditte specializzate considerate le effettive difficoltà quali: rullatura e depolverizzazione al fine di rimuovere dal tappeto polvere e fibre; lavaggio ad acqua con idonei detergenti al fine di garantire la stabilità dei colori e l’originaria morbidezza; trattamento ammorbidente ed anti batterico; asciugatura affinché il tappeto venga riconsegnato perfettamente stirato e privo di fastidiose ondulazioni. Queste le regole per assicurare al tappeto una lunga vita: rotazione annuale di 180 gradi per evitare calpestio e usura eccessivamente localizzati; aspirazione quotidiana effettuata con un comune aspirapolvere a potenza minima e privo di spazzole rotanti; pulitura del vello con panno bianco inumidito in soluzione di acqua e aceto bianco; lavaggio ad acqua: ogni 4/5 anni è consigliabile un intervento radicale; sottovasi areati in modo da permettere alla porzione di tappeto interessata di “respirare” liberamente senza la formazione di condensa; macchie accidentali da rimuovere con panno bianco imbevuto di acqua: qualora l’alone permanesse rivolgersi ad una azienda specializzata. Cosa non fare: battitura, faticosa e dannosa per la struttura; battitappeto da evitare a causa delle spazzole rotanti che tendono a sfilare i nodi; ammoniaca: mai usarla; lavaggio improvvisato: polvere e fibre macerate vanno rimosse dal tappeto prima del bagno in acqua altrimenti si rischia di modificare la struttura dello sporco senza eliminarlo; ambienti umidi: il tappeto li soffre; vasi: adagiati sul tappeto comportano fenomeni di condensa; smacchiatura: non intervenire con sostanze aggressive che renderebbero inefficace un successivo intervento specializzato.

arch. Jim Lo Coco

arch. Jim Lo Coco

Consulente Tecnico del Tribunale di Brescia nel settore tessile è docente di storia e tecnica del tappeto orientale presso la SCUOLA REGIONALE PER IL RESTAURO Enaip. È titolare della storica azienda di famiglia.

 

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