LA MAGIA DELL’ORIENTE IN FINISSIMI TAPPETI DAI COLORI MOZZAFIATO
LA MAGIA DELL’ORIENTE IN FINISSIMI TAPPETI DAI COLORI MOZZAFIATO

LA MAGIA DELL’ORIENTE IN FINISSIMI TAPPETI DAI COLORI MOZZAFIATO

Produzione anatolica e successivamente persiana conquistano il gusto dell’occidente.

Potremmo definire il tappeto orientale manufatto dai differenti volti: oggetto del vivere quotidiano, saldo punto di riferimento per le popolazioni nomadiche, emblema dell’omaggio alla propria fede o di un preciso stato sociale. Il tappeto riuscì in maniera più o meno conscia ad assorbire elementi della propria terra, della propria gente, della propria cultura. Il tappeto è nato in un mondo monocromatico, caratterizzato da piani desertici e siccità: era forse naturale una reazione psicologica forte che generasse autentiche opere d’arte dai colori mozzafiato e cariche di ineguagliabile forza espressiva. Le tracce grafiche portano con sé inevitabili elementi mutuati da altre discipline, una sorta di contaminazione artistica. Per l’intero mondo musulmano, ogni forma di culto è dettata dal Corano. I tappeti realizzati in antichità per le nobili dimore o gli edifici sacri presero forma seguendo elementi comuni all’architettura sacra, quale una ricercata simmetria, fitte decorazioni floreali e motivi a medaglione. L’architettura diviene insomma vero e proprio strumento di comunicazione. Al tappeto venne negata la prospettiva così come la rappresentazione di figure umane per evitare di avvicinarsi eccessivamente alla grandezza di Dio, il creatore del mondo. Questo ci indica quanto siano assai radicati i legami che un’arte apparentemente “libera” come quella tessile, ha sempre detenuto nei confronti della religione e dell’arte in genere. L’arte tessile si legò saldamente allo stile arabesco. Gli esperti calligrafi trovarono nei tratti e nelle forme delle consonanti arabe scritte in corsivo la base ispiratrice delle proprie opere decorative. Tutto questo provocò un immediato interesse del mondo “colto” occidentale verso manufatti generati in Medio oriente e profondamente differenti dalle realizzazioni europee. Finissimi tappeti di produzione anatolica e successivamente persiana presero il largo per conquistare nobili dimore e straordinarie basiliche, portando con sé la magia dell’oriente e i misteri della fede islamica.

 

arch. Jim Lo Coco

arch. Jim Lo Coco

Consulente Tecnico del Tribunale di Brescia nel settore tessile è docente di storia e tecnica del tappeto orientale presso la SCUOLA REGIONALE PER IL RESTAURO Enaip. È titolare della storica azienda di famiglia.

 

Ultime da Tappeti orientali

I TAPPETI DI LABORATORIO

Nell’immagine: splendido tappeto di antica manifattura iraniana realizzato in un laboratorio di Kerman. Osservarne la decorazione

I TAPPETI DI VILLAGGIO

Nell’immagine: Autentico Prepedil (perepedil) Caucaso – distretto di Kuba – metà XIX° secolo. Una autentica fusione

I TAPPETI NOMADI

I primi manufatti annodati videro la luce in seno ad ambito famigliare e nomade. Il tappeto