tappeti del mondo: la Spagna
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TAPPETI DEL… MONDO – la Spagna

Le numerose influenze esterne e l’affinamento di una tecnica propria…

Possiamo cautamente affermare che la Spagna, poiché occupata fin dall’VIII° secolo dagli arabi, fu il primo paese europeo a vantare una produzione di tappeti. Il tappeto classificabile come “spagnolo” è fortemente influenzato da motivi e disegni islamici ai quali, con il passare del tempo, si affiancheranno decorazioni legate al carattere europeo e successivamente cristiano del Paese. La ricca corte spagnola si appassionò rapidamente agli oggetti provenienti dal lontano Oriente: bauli, tavoli, tessuti e naturalmente tappeti. Venne di conseguenza incentivata una produzione locale di carattere nazionale ma di chiara ispirazione “esotica”. I tappeti prodotti in Spagna si ispirarono inizialmente a modelli arabi e motivi decorativi di impronta islamica e possiamo pertanto parlare di tappeti ispano-moreschi. Coi secoli si passò sempre più a motivi di ispirazione europea giungendo così a creare prodotti prevalentemente caratterizzati da decorazioni floreali che ricordano da vicino quelli della Savonnerie francese. Da fine del 1400 va registrato un generale scadimento nella realizzazione dei tappeti. Successivamente ci fu un nuovo corso perché la casa reale diede un forte impulso alla produzione commissionando tappeti per i principali palazzi di Madrid, dove venne successivamente fondata la Real Fabrica De Tapices. Il nuovo stile decorativo aveva voltato definitivamente le spalle ai cosiddetti tappeti ispano moreschi, traendo profonda ispirazione dal panorama europeo e soprattutto francese. Risultano particolarmente graditi a nobiltà e clero temi afferenti il mondo vegetale ed i colori brillanti, come rosso, giallo e turchese. Seguirono altri importanti laboratori tessili che produssero inizialmente splendidi manufatti dalle originali decorazioni in cui fiori stilizzati venivano accostati a stemmi nobiliari o simboli cristiani. Dal 1800 non vi è alcun rinnovamento decorativo: il tappeto spagnolo si affievolisce e l’interesse per il tappeto orientale prende il sopravvento. Dalle incerte origini il cosiddetto nodo spagnolo, in cui il filato è avvolto attorno ad un singolo filo dell’ordito.

Nell’immagine: Tappeto “Cuenca”, Spagna, XVII° secolo. – ph: sothebys.com

 

arch. Jim Lo Cocoarch. Jim Lo Coco

Consulente Tecnico del Tribunale di Brescia nel settore tessile è docente di storia e tecnica del tappeto orientale presso la SCUOLA REGIONALE PER IL RESTAURO Enaip. È titolare della storica azienda di famiglia.

 

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