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BENVENUTA A LJUBICA KOMLENIC, TOP ITALIAN CHEF!

LJUBICA FARINA

La nostra consueta rubrica a 4 mani saluta Philippe Léveillé e accoglie un’altra “top player” del mondo della cucina.

ljubica gennaio2018Rimane una rubrica a 4 mani ma con una, doverosa, quota rosa. E che quota rosa… Una firma di primo piano nel mondo della cucina internazionale che mi accompagnerà nel mio percorso di food blogger e appassionato per i prossimi 12 mesi: Ljubica Komlenic. Eccellenza sostituisce eccellenza, quindi. Sì perché a cedere il testimone a Ljubica è il nostro carissimo chef stellato Philippe Lévelillé che, lo ricorderete, ha collaborato meravigliosamente con noi per tutto il 2017 e che ora lasciamo ai suoi numerosi impegni in giro per il mondo e in TV. Ancora qualche parola per ringraziare di cuore Philippe per il prezioso apporto in termini di esperienza e professionalità ma anche per la grande disponibilità dimostrata in questi mesi insieme. Perché, come ci ha confermato, gentilezza e talento, spesso vanno di pari passo.

E ora accogliamo con immenso piacere la nostra nuova collaboratrice e amica che ha già dimostrato tanto entusiasmo.

Ljubica Komlenic è una Top Italian Chef che lavora da tre lustri nel litorale Veneziano e ha acquisito la fama di professionista attenta e meticolosa. Naturalizzata Italiana, Liù, come la chiamano i colleghi, ha da subito manifestato il suo grande interesse per la cucina del territorio e per i prodotti di qualità esprimendosi con stile e fantasia. Ha frequentato corsi specialistici tenuti da grandi professionisti, seguendo con assiduità lezioni di cucina in Italia e all’estero. Laureata come Tecnico alimentare ed in Gastronomia, vanta numerose partecipazioni ad iniziative gastronomiche di solidarietà nel settore della ristorazione e fa parlare di sé per la sua pignoleria e precisione tra i fornelli.

È inoltre attenta alla corrette procedure di lavorazione e utilizza sistemi di cottura e di lavorazione innovativi. Per queste sue qualità è stata invitata a far parte degli chef della NIC (nazionale Italiana Cuochi), dall’anno 2009 fino al 2013, per ricoprire il ruolo di Team Coach degli allenamenti del Junior Team. Nel 2015 riceve la giacca di riconoscimento come Top Italian Chef. Top Italian Chef unisce le eccellenze italiane attivando un circuito con nuovi canali di interazione tra Chef, Pasticcieri, Arte, Design, Fashion e Brand, per valorizzare i pregi di ognuno creando un equilibrio ottimale. Diversi i progetti realizzati, riservati a coloro che sono in grado di animare un confronto ricco di stimoli.

Ricordiamo anche appuntamenti di eccezione come il compleanno a sorpresa del Maestro Iginio Massari, organizzato dalla stessa Chef Ljubica Komlenic, Internazionali di Tennis, il Giro ciclistico d’Italia, le serate a Lamporecchio Food e Passion. Eventi che sprigionano talento ed energia… Il progetto nomination Top Italian Chef, nato nel 2009, ha anticipato i tempi, unendo i grandi Artisti e i grandi Chef, e la loro notorietà sempre crescente, derivata anche dalle televisioni che Top Italian Chef ha condotto sin dall’esordio.

Il modello Top Italian Chef si fonda sul principio di “ospitalità” e di “sinergia totale”, per esaltare progetti innovativi dal sapore italiano ulteriormente capitalizzabili con progetti tailor made. Competenze che generano idee e passione… Il connubio tra arte e cucina: i grandi nomi della cucina italiana in collaborazione con gli esponenti dell’arte contemporanea per celebrare il connubio tra arte e cucina. Grandi artisti contemporanei italiani partecipano al progetto realizzando un’opera dedicata ai grandi Chef e ai loro Partner: tra questi Marcello Scuffi, Concetto Pozzati e Ugo Nespolo. Ma torniamo a noi…

 

Una rubrica a 4 mani, si diceva, ma uno spazio che vedrà anche l’impagabile contributo di un grande sostenitore: Thomas Kohl, che abbiamo già conosciuto lo scorso mese proprio dalle pagine di questa rubrica, il top in materia di succhi di mela. Il suo è un lavoro, un’arte forse, che nasce dai piccoli gesti, quelli che accompagnano la raccolta del frutto e la successiva sistemazione nella cesta in pressa e poi nelle cisterne. Il succo viene presentato in bottiglie molto eleganti: non si tratta infatti di una bevanda che semplicemente disseta, magari mescolata all’acqua.

I succhi vanno gustati ben raffreddati tra gli otto e i dodici gradi e in un bicchiere adeguato, accompagnandoli anche ai pasti. Thomas Kohl produce oggi sei succhi di mela di montagna monovarietali (Jonagold, Rouge, Rubinette, Pinova, Elstar, Gravensteiner) e vi garantiamo che vale proprio la pena assaggiarli… Siamo pronti, quindi. Il nuovo team al completo vi condurrà, con consueto tono confidenziale, negli spazi più prestigiosi dell’arte culinaria per nuovi interessanti appuntamenti all’insegna del gusto…

FARINA LJUBICA

di Eugenio Farina foodblogger – FB Food Blogger Eugenio Farina – eugenio.farina@principemedia.it

e Ljubica Komlenic chef  ljuvale@gmail.com

KOHL

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