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CERSAIE 2019, verso OPEN CERSAIE

L’edizione 2019 di Cersaie, l’annuale Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e l’Arredobagno andato in scena nel settembre scorso, conferma l’importanza internazionale della manifestazione e segna un passo fondamentale nell’utilizzo sempre più trasversale dei materiali, in un’ottica progettuale orientata alla contaminazione e all’apertura verso nuovi mondi di riferimento.

Negli oltre 160mila metri quadrati di esposizione ha trovato infatti spazio l’area tematica Archincont(r)act, che ha portato l’attenzione al di fuori del contesto puramente residenziale, mentre sono aumentate progressivamente – in un percorso che proseguirà nell’edizione 2020 – la sperimentazione e l’esplorazione attraverso tutte le declinazioni d’impiego della ceramica da rivestimento, dalla cucina alle piscine, dal wellness all’arredo per esterni.

Importante si è confermata la presenza di realtà internazionali, sia tra gli espositori che tra i visitatori, favorita e rafforzata grazie a Cersaie Business, l’iniziativa che mira a portare in visita delegazioni di importanti studi di architettura e di interior designer, nonché operatori del contract internazionali, sia alla manifestazione sia al distretto ceramico, con l’obiettivo di creare azioni di networking fra questi interlocutori e le aziende italiane.

La tensione verso una sempre maggiore apertura è emersa dall’arricchimento progressivo di iniziative rivolte anche ai visitatori privati, come ‘Cersaie Disegna la tua Casa’, spazio in cui interior designer italiani offrono consigli di progettazione e consulenze gratuite, e Famous Bathrooms, mostra tematica a metà tra galleria d’arte e area espositiva, focalizzata sulla libera interpretazione di ambienti bagno ispirati da personaggi che hanno fatto la storia: dai Beatles a Sigmund Freud, da Coco Chanel a Piet Mondrian, da Le Corbusier a Maria Callas.

Cersaie diventa così OPEN CERSAIE: un’idea di esposizione – testimoniata anche dalla creazione del nuovo logotipo – basata su comunicazione, confronto e condivisione, sul piano progettuale e social, tra operatori ma anche verso i clienti finali, “aperta” al mondo e alle sfide di una realtà sempre più complessa e competitiva.

 

di Veronica Bettoni

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