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CHICCO CEREA, LA CUCINA È GIOIA!

CEREA DENTROCASA agosto 2018

Lo chef del ristorante Da Vittorio di Brusaporto si svela ai lettori di DENTROCASA, tra passione per la buona tavola, traguardi professionali e un “pizzico” di privato.

Nascere figlio d’arte ha i suoi vantaggi, ma anche le sue responsabilità. Perché se l’eccellenza è già stata toccata dal padre, il minimo che un figlio possa fare è quello di provare a tagliare gli stessi traguardi. Lo chef Chicco Cerea ha creato la sua fama in quest’ottica, seguendo il grandissimo esempio del padre e aggiungendovi nuovo valore e nuovi sbocchi, grazie anche alla presenza dei fratelli Roberto, Francesco, Rossella e Barbara. Oggi la meraviglia di una realtà su larga scala, dal ristorante al relais, fino al catering e alle consulenze (tutto di livello assoluto) si è svelata ai microfoni della chef Ljubica Komlenic e di Gianpaolo Natali, direttore di DENTROCASA che, come di consueto, hanno rivolto ai protagonisti domande informali in un tono del tutto amichevole.

Lo chef Chicco Cerea non lesina parole e entusiasmo quando racconta a Ljubica della sua infanzia… “Quando ero piccolo, ho vissuto in cucina gran parte del mio tempo libero, improvvisando battaglie con i miei fratelli a suon di coperchi e spazzettoni. Poi mio papà, da persona autoritaria e intelligente quale era, ci ha piano piano avvicinato al lavoro e all’arte della buona tavola, cominciando a farci pulire scampetti e moscardini e a farci lavare qualche pentola al volo… Insomma, ho iniziato per gioco e ho imparato giorno dopo giorno. Una volta ho fatto letteralmente carbonizzare una padella di 15 kg di funghi. È stata un’ingenuità ma ci sono rimasto molto male”.

La cucina è un’arte che può dare grandi soddisfazioni. “I miei genitori mi hanno insegnato da subito che essere chef può regalare grandi emozioni ai propri clienti e di conseguenza grandi soddisfazioni anche a noi stessi, superando la fatica che ci sta dietro. È un mestiere che ti assorbe totalmente e per il quale ho rinunciato a sport e hobby, come tennis, nuoto, cinema…”.

Ti sei costruito comunque una bellissima famiglia, osserva Ljubica. “Mi sono sposato con Tina a 28 anni, dopo 12 di fidanzamento. È una donna fantastica che sa tenere unita la famiglia sopperendo alle mie assenze per lavoro. Oggi abbiamo tre figli: Beatrice di 24 anni, Maria Vittoria di 21 e Vittorio, che ho fortemente voluto per onorare la memoria di mio padre, di 18 anni. Mi ritengo un papà molto fortunato perché, pur con i loro differenti caratteri, sono tre persone molto rette: per loro voglio il meglio e siamo unitissimi. In vacanza, ad esempio, andiamo sempre tutti insieme”.

L’attenzione si sposta sulla figura di papà Vittorio. Ljubica chiede se la sua perdita abbia in qualche modo rafforzato l’unione fra i fratelli… “Papà Vittorio era il nostro faro e ci ha lasciato un vuoto enorme. Fortunatamente mamma Bruna ha saputo mantenere armonia e equilibro in famiglia. Comunque sì, fra fratelli ci siamo confrontati, anche vivacemente a volte, ma siamo riusciti a espandere notevolmente l’attività. Io e Bobo in cucina abbiamo opinioni anche divergenti: ognuno ha il suo carattere, ma entrambi riusciamo a dare il meglio. Francesco è responsabile relazioni esterne, catering e sopralluoghi, mentre Rossella è il vero perno di tutto, la presenza che sovrintende e, talvolta, anche la nostra valvola di sfogo… Infine c’è Barbara, che in realtà ha preso strade diverse, gestendo realtà esterne all’attività propriamente di famiglia… Ci tengo comunque a ricordare anche tutto il prezioso staff che lavora con noi. Qui si passa più tempo che a casa, quindi oltre alla professionalità è necessaria tanta tanta armonia”.

cerea dentrocasa agosto 2018

Che consiglio daresti ad un giovane? “Quello di vivere l’attività di cuoco con impegno ma anche con entusiasmo, non prendendo per oro colato quello che passa dai numerosi talent, che hanno sì riportato alla ribalta la nostra figura professionale, ma restituendone talvolta un’immagine sbagliata”.

E di sacrificio e voglia di fare ne sa qualcosa anche mamma Bruna che lascia ai lettori di DENTROCASA anche la sua preziosa testimonianza: “Ho sempre avuto una vita felice, almeno finché mio marito era in vita. Dopo, comunque, i miei figli mi sono sempre stati vicini. Una volta non si pensava a come crescere i bambini: si faceva e basta. Oggi i valori della famiglia sono venuti un po’ meno…” conclude mamma Bruna.

Tornando alla cucina, ecco la ricetta al volo di Chicco Cerea per i nostri lettori: “Vista la stagione, scelgo volentieri un mix di insalata con soncino e radicchietto e cipolla di Tropea tagliata alla julienne. Aggiungiamo un uovo poché, pancetta arrotolata croccante e pop corn. Per condimento aggiungerei: olio extra vergine di oliva, ma anche limone o aceto e, se possibile, il tocco finale di due code di scampi” conclude Chicco Cerea. Abbiamo infine degustato: Ricciola al verde, ragù di alghe e conchiglie, Risotto ai morbidi frutti di mare con zuppa di pesce, Uovo all’uovo, Choco punch.

 

Da Vittorio
via Cantalupa 17, Brusaporto Bs – 035 681024 – davittorio.com

 

di Ljubica Komlenic chef ljuvale@gmail.com  e Gianpaolo Natali

 

 

ph Giovanni Panarotto

giovannipanarotto.com
vannis.p@gmail.com


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