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DESIGN INDUSTRIALE

 

Superfici grezze ed elementi d’arredo selezionati sono i protagonisti di un’abitazione ricavata da un ambiente originariamente dedicato all’attività artigianale.

progettazione d’interni arch. francesco paoletti • testo arch. roberto poli • ph e styling michele biancucci e chiara virgili

 

Un’abitazione che nasce dal processo di trasformazione di un ambiente costruito con finalità artigianali, dove spazi pensati per ospitare macchinari di grandi dimensioni e votati al lavoro manuale vengono reinventati allo scopo di renderne le caratteristiche un valore aggiunto per l’abitare contemporaneo.

Il volume dell’involucro originale viene esaltato dalla sbiancatura dei soffitti e delle pareti in mattoni, lasciati grezzi e a vista, che diffonde la luce proveniente dalle grandi vetrate perimetrali, filtrata unicamente da un tendaggio leggero. Il pavimento, in cemento lisciato, trasmette continuità di superficie e sottolinea il sapore “industrial” delle forme architettoniche degli spazi.

Gli ambienti sono aperti, flessibili, apparentemente slegati da una funzione che, al contrario, è rivelata dai dettagli dell’arredo, composto da pezzi essenziali, mai fini a sé stessi, presenti per uno scopo ben definito. Oggetti dal design raffinato e riconoscibile si sposano con elementi provenienti da mercatini dell’usato o recuperati da scantinati in disuso. Linee pulite sono accostate a superfici grezze le cui imperfezioni sono messe volutamente in mostra. Le tonalità protagoniste sono quindi il bianco ed il grigio di pareti e pavimenti ma, attraverso la scelta di un arredamento che mescola materiali e superfici differenti, diversi sono i colori che entrano in gioco.

Infine, l’inserimento di grandi piante d’appartamento, ben illuminate dalle vetrate a tutt’altezza, completa l’effetto d’insieme. A regalare un carattere più intimo alla zona notte contribuisce una boiserie in legno bianco, le cui modanature addolciscono la ruvidezza delle pareti originali: pannelli di legno definiscono lo spazio della camera, semplice ed appartata.

Attento lo studio dell’illuminazione che sfrutta le potenzialità di sorgenti luminose differenti grazie a luci diffuse dall’alto, sospensioni mirate, faretti e lampade da terra. Il compito di “cucire” il mix di forme e materiali è lasciato alle opere d’arte, che trovano collocazioni ad hoc, ed al sapere contenuto nei libri, “abbandonati” in maniera solo apparentemente casuale in tutta la casa.

 

Industrial design

Rough surfaces and picked furnishing elements are the main characters of this abode, made from a space which was originally given over to craftsmanship.

 

Interior design by architect Francesco Paoletti • Text by architect Roberto Poli • Photography and styling by Michele Biancucci and Chiara Virgili

This abode originates from the transformation process of an environment built with artisanal purposes, where spaces conceived to house large-scale equipment and consecrated to handwork have been reinvented in order to make their features an added value to contemporary living.

The volume of the original shell is enhanced by the bleaching of ceilings and brick walls — exposed and rough — that spread the light coming from large glass windows on the perimeter, filtered through light curtains only. The smoothed concrete floor conveys continuity of surfaces to spaces; it also highlights the industrial taste of architectural shapes.

Spaces are flexible, open and apparently untied from a function which is — on the contrary — revealed by furnishing details, including essential pieces never with an end in themselves but always with a well-defined goal. Items with a recognizable and elegant design are combined with elements coming from second-hand markets or retrieved from disused cellars.

Essential and clean lines match rough surfaces whose imperfections are deliberately showcased. Therefore, leading colours are white and grey, belonging to walls and floors even if several shades come into play by means of a selection of furniture that mixes different materials and surfaces. All in all, the addition of large houseplants — well-lit thanks to full-height glass windows — completes the layout.

White woodwork helps to give a more intimate character to the sleeping areas; its mouldings mitigate the roughness of original walls. Wooden panels define the bedroom space, simple and set apart. A wise lighting design exploits the potential of different light sources thanks to diffused light at the top, focused hangings, spotlights and floor lamps.

The task of “sewing up” this mix of shapes and materials is left to works of art which find a “never accidental” place but also to the knowledge contained in books, “abandoned in an only seemingly casual” way throughout the house.

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