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GIORGIO BERTELLI A TUTTO TONDO

BERTELLI DENTROCASA luglio 2019

Artista visivo, editore, collezionista: un personaggio poliedrico

nell’immagine: “Ma l’amor mio non muor 1994, tecnica mista su carta.”

 

Giorgio Bertelli è nato a Brescia nel 1957. Espone per la prima volta nel 1981 alla Galleria Studio 80 di Aldo Bresciani. Dal 1985 dirige le Edizioni L’Obliquo. Artista visivo, editore, collezionista: ma chi è in realtà Giorgio Bertelli? Glielo abbiamo chiesto direttamente in questa breve ma intensa intervista per i lettori di DENTROCASA.

“Mi riconosco in tutte le definizioni alle quali faceva cenno – risponde Bertelli –. Le tre attività a cui ha fatto riferimento si sono formate e sviluppate autonomamente, ma spesso vanno ad intrecciarsi, sovrapporsi e completarsi reciprocamente”.

• Quando e come inizia il suo interesse per le arti visive?

“Banalmente, direi, fin da bambino. Ho sempre amato sia la carta, sia le matite: realizzavo piccoli disegni a grafite e successivamente, con le prime penne a sfera, ho disegnato sempre rigorosamente in bianco e nero. I fogli erano saturi con un brulichio di micro personaggi a riempire ogni spazio: a volte ne ritrovo qualcuno in un cassetto ed è sempre un’emozione… Da adulto la propensione al supporto cartaceo è rimasta costante, sia nel mio lavoro visuale, sia nel collezionismo”.

• Ci può parlare un po’ di questo ultimo aspetto?

“Anche come collezionista mi sono sempre interessato alla grafica, ovviamente in parte per motivi economici, ma anche e soprattutto, come dicevo prima, per il mio amore nei confronti di carte, inchiostri, matite e tecniche “classiche” di riproduzione di un’immagine, come acquaforte, litografia su pietra, xilografia, ecc. Ho iniziato giovanissimo, con i primi risparmi, ad acquistare fogli dei pittori locali che stimavo, per poi passare, crescendo, agli artisti contemporanei di importanza internazionale e alle avanguardie storiche del ’900”.

Calore calore 1993, tecnica mista su carta. Figura nella notte opera su carta anni ’90.
Calore calore 1993, tecnica mista su carta. Figura nella notte opera su carta anni ’90.

• E come è approdato invece all’editoria?

“Il legame tra grafica e libro è strettissimo, quasi inestricabile. Nel 1985 ho creato le edizioni L’Obliquo, pubblicando piccoli libri di prosa e poesia, soprattutto di autori del ’900, in tiratura limitatissima e sempre accompagnati da una grafica appositamente realizzata da artisti contemporanei. Solo per ricordarne alcuni: Boetti, Accardi, Isgrò, Paolini, Zorio, Cucchi, Paladino, Ontani, Spalletti, Salvo, Fioroni, Schifano.”

• Cosa prevede per il suo futuro?

“Continuerò a disegnare, a pubblicare libri, ad arricchire la collezione…”.

giorgiobertelli.altervista.org

 

 

bonazzoli gianbattista

 

di Gianbattista Bonazzoli
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