Passato e presente si strizzano l’occhio mentre la vita quotidiana si srotola in un vibrante percorso abitativo
È dallo Studio2046 che il designer Daniele Daminelli firma il progetto di questo affascinante restauro. Siamo a Treviglio, in provincia di Bergamo, dove è stato riaperto un capitolo sommerso degli anni Trenta: un magazzino e gli uffici direzionali, in realtà mai utilizzati come uffici ma come case dei tre dirigenti della fabbrica.




È stato amore a prima vista, sia per Daminelli che per la moglie Giulia, e c’è voluto poco a capire che quel corpo arcaico poteva diventare il luogo perfetto per viverci. Il primo indizio sono stati i dettagli: le vetrate, le porte, le maniglie… mentre l’architettura di base era già quasi perfetta così com’era, tanto da rimanerci fedele e concentrarsi su un recupero capace di far vibrare di nuovo gli spazi.
Il filo conduttore è il rispetto per l’architettura razionalista, ma il risultato suona contemporaneo, quasi provocatorio. Controsoffitti che avevano nascosto stucchi sono stati rimossi come veli, ripristinando le proporzioni originali e rivelando cornici che ora dialogano con mobili dal sapore moderno.
Il progetto ricuce le fratture temporali: il marmo e il gesso si guardano negli occhi con materiali hi-tech, mentre finiture calibrate raccontano di mani artigiane e congegni moderni.




Il restauro qui non è semplice rifacimento: è saldatura estetica. Gli elementi storici sono stati mantenuti e ingentiliti da nuovi dettagli che li valorizzano attualizzandoli.
Una casa che respira due tempi che dimostra come il recupero di un vecchio progetto, fatto con coraggio e cura, possa essere un atto creativo, un miracolo dove la storia torna a vivere, vestita di oggi.
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Progetto di ristrutturazione designer DANIELE DAMINELLI – STUDIO2046
Styling TAMI CHRISTIANSEN
Foto NATHALIE KRAG
Testo ALESSANDRA FERRARI


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