La seduzione di questo loft sta nella sua buona dose di eclettismo, nel mix di oggetti e texture
I proprietari di questo loft, ricavato in una ex area industriale, sono rimasti subito affascinati dai toni fumosi e dalle cromie neutre dello spazio originario: una ex fabbrica sapientemente riconvertita attraverso un intervento di recupero che ha saputo modernizzare, senza stravolgerlo, il mood originario.


Immutato è rimasto il pavimento, sia al piano terra che nella zona notte al secondo livello, trattato con quarzo cementizio e percorso dai grandi tagli e dalle lunghe crepe filanti, tipici del calcestruzzo posato a terra. Invariate risultano anche le grandissime aperture sul rigoglioso giardino prospiciente la zona living, inesauribile fonte di luce e di colore in un dialogo costante dentro/fuori.
Il risultato è un interno di grande fascino e personalità dove il senso dell’oggetto d’annata trasudante un lungo vissuto convive felicemente con gli elementi in ferro battuto, resi attraverso il raffinato intreccio geometrico/orditurale dei tondini affusolati e realizzati custom made dosando sapientemente creatività manuale ed essenzialità filiforme in chiave industrial chic.



Grande protagonista della casa è la scala, che troneggia nell’arioso living room enfatizzando l’imponente volume di questo spazio. Perno di connessione fra i due livelli, essa costituisce un autentico capolavoro di manifattura artigiana e di maestria tecnico/statica.
L’articolo continua su DENTROCASA in edicola e online.
Interiors MAURIZIO ZUCCHI
Testo, concept e foto MICHELE BIANCUCCI


Seguici su