Ci sono progetti che nascono da una richiesta, altri da una visione condivisa. Questo appartiene a entrambe le categorie
“Quando il cliente ha varcato per la prima volta la soglia del mio studio – racconta la designer Oksana Salberg-Vachnadze che ha firmato questo progetto – teneva in mano una rivista che ospitava un mio precedente progetto. La posò sul tavolo e disse: “Voglio un interno che mi sorprenda”.


Fin dal primo sopralluogo, l’appartamento ha rivelato il suo potenziale: ampie superfici, vetrate generose e, dettaglio prezioso, la possibilità di inserire un vero camino a legna. La distribuzione originaria non valorizzava la luce, così l’ho ripensata completamente.
Il soggiorno è diventato il cuore della casa, uno spazio scenografico dove la luce naturale costruisce l’atmosfera. L’home theatre è stato completamente integrato: invisibile, silenzioso, mai in competizione con l’arte e il camino.
La scala, inizialmente immaginata come monolitica, ha richiesto un cambio di rotta. I vincoli strutturali hanno dato vita a una soluzione inattesa: una scala a chiocciola in metallo, leggera e grafica, quasi sospesa e da compromesso è diventata icona”.



Questo progetto è, prima di tutto, una storia di coraggio: nel fidarsi, nel proporre, nel realizzare. Una casa in cui il classicismo contemporaneo non limita, ma esalta, in cui l’arte non impone, ma ispira; in cui l’architettura non chiude, ma apre. E forse è proprio qui il suo valore più autentico: nell’aver trasformato un’idea in esperienza, e uno spazio in un racconto destinato a durare nel tempo.
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Stylist DARIA SOBOLEVA
Designer OKSANA SALBERG-VACHNADZE
Foto SERGEY KRASYUK


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