Un rifugio contemplativo immerso nella dimensione selvaggia della costa messicana accoglie la forza degli elementi e li trasforma in architettura
Dove la vegetazione si intreccia senza regole e il vento dell’oceano modella ogni cosa, il paesaggio conserva un carattere primordiale, quasi indomito, che impone silenzio e rispetto. È in questo scenario potente e selvaggio che prende forma Casa de Mayo, sulla costa di Oaxaca, affacciata sull’immensità del Pacifico.



Edificata sulla spiaggia di Mermejita, nei pressi di Mazunte, la casa si sviluppa su due livelli e riflette un approccio profondamente sensibile al contesto. Il rapporto con l’ambiente circostante diventa così il principio guida di ogni scelta, dalla disposizione degli spazi fino alla matericità degli elementi costruttivi.
L’idea centrale è quella di dissolvere i confini tra interno ed esterno, creando una continuità percettiva fatta di scorci, luci e ventilazioni naturali. Le aperture non sono solo varchi fisici, ma strumenti attraverso cui il paesaggio entra e si prolunga negli ambienti domestici. Ogni dettaglio contribuisce a rafforzare questa relazione, mantenendo viva l’identità del luogo.



Un habitat che si rivela come un esempio di architettura radicata nel proprio contesto, capace di arretrare per lasciare spazio alla forza del paesaggio.
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Progetto MASSIV STUDIO
Foto CESAR BEJARI
Testo ALESSANDRA FERRARI


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