Di fronte a un appartamento quasi finito, ma privo di logica, la decisione audace di demolire tutto e ricominciare da capo
A volte un interno non prende forma da un’idea precisa, ma da una sensazione più sottile: quella che tutto sia già stato compiuto, ma che nulla sembri davvero funzionare. È in questa atmosfera che, alla fine del 2021, la cliente si è rivolta allo Studio ARTIMITRO, che ci racconta come è nato e si è concluso questo incantevole progetto.




L’appartamento era quasi ultimato: i lavori stavano per concludersi, mancavano soltanto arredi e decorazioni. Sulla carta, il progetto appariva convincente ma nella realtà, però, mancava di equilibrio.
La decisione di demolire e ripartire da zero è arrivata quasi immediatamente per questo appartamento di 120 mq, situato nel complesso Gardens of Beijing, a Pechino, e pensato non come scenario della routine, ma come luogo di ristoro. Non uno spazio da attraversare velocemente, quindi, ma un ambiente in cui rallentare.
Il risultato è un linguaggio misurato, essenziale, costruito su materiali naturali, geometrie nette e una forte sottrazione del superfluo. L’atmosfera richiama quella di un giardino zen: non conta l’abbondanza, ma il ritmo delle pause. Il cambiamento più significativo riguarda la distribuzione.




Dietro la semplicità apparente di questo progetto si nasconde una tecnologia sofisticata che gestisce luce, clima, suono e tende lasciando spazio solo alla sensazione finale di quiete.
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Styling ARTIMITRO TEAM: ARTUR MITROSHKIN, MARGARITA DOKTOROVICH, OLGA TARBO
Foto NIKITA TEPLITSKY


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