Geometrie convergenti e dettagli materici per una casa essenziale ma piena di vita
C’è un momento, entrando in una casa, in cui lo spazio smette di essere misura e diventa sensazione. Qui accade subito: la luce scorre, i colori vibrano, le linee guidano lo sguardo come in un racconto, in movimento. È una casa piena di energia, dove il rigore del progetto incontra un calore inatteso, avvolgente.


Situato in un edificio costruito alla fine degli anni Cinquanta, nel quartiere torinese della Crocetta, l’alloggio presentava in origine ambienti contenuti, distribuiti lungo due corridoi paralleli e contigui. L’intervento, firmato dall’architetto Luigi Ferrario, prende forma da un gesto semplice ma decisivo: la demolizione della parete che li separava. Nasce così una lunga galleria centrale, cuore del nuovo impianto, capace di trasformare radicalmente la percezione dello spazio.
Questa galleria è delimitata da pareti-armadio in acero, inclinate secondo direttrici convergenti che amplificano la profondità prospettica. Ne deriva uno spazio dinamico, quasi scenografico. Le linee convergenti sono enfatizzate dal sistema di illuminazione su cavi d’acciaio, disposti parallelamente alle pareti inclinate.



È una casa che non rinuncia alla semplicità, ma la trasforma in carattere. I colori, le geometrie, la luce costruiscono un equilibrio fatto di energia e intimità. E alla fine, più che attraversarla, si ha l’impressione di esserne attraversati: come da una corrente lieve, che accompagna e resta.
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Progetto ARCH. LUIGI FERRARIO
Foto PAOLO ROBINO
Testo ALESSANDRA FERRARI
CHI:
• LUIGI FERRARIO ARCHITETTURA
Bastioni di Porta Volta 8, Milano
Tel +39 02 6572806


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