Un borgo contemporaneo nel contesto del Lago di Garda
Invece di concepire il residence come un oggetto autonomo inserito nel territorio, l’idea progettuale è stata quella di interpretare l’architettura come una naturale evoluzione del paesaggio agricolo esistente. Il progetto si sviluppa così come un sistema di volumi discreti e articolati che richiamano la dimensione del borgo gardesano, dissolvendo la percezione di un grande complesso unitario e favorendo una relazione più intima con il contesto.


L’insediamento si inserisce all’interno degli uliveti che caratterizzano il territorio di Manerba del Garda, assumendo il paesaggio come elemento fondante della composizione.
Gli alberi non rappresentano una semplice componente vegetale, ma diventano parte integrante dell’architettura, definendo visuali, percorsi, spazi di sosta e relazioni tra gli edifici. Il residence si sviluppa attorno a questa presenza silenziosa e costante, lasciando che siano gli ulivi a conferire identità e continuità all’intero intervento.


L’architettura adotta un linguaggio contemporaneo essenziale, basato sulla purezza delle geometrie, sulla qualità delle proporzioni e sulla ricerca di un rapporto equilibrato tra pieni e vuoti. Il progetto ricerca una forma di lusso discreto, lontana da ogni gesto spettacolare. Più che un complesso turistico, il progetto si configura come un borgo contemporaneo immerso nel paesaggio gardesano.
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Testo ALBERTO ROMANO PEDRINA


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