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IL BAUHAUS

BAUHAUS DENTROCASA agosto 2018

Celebre scuola e movimento “ideologico”, fu un punto di riferimento fondamentale per l’innovazione nel campo del design e dell’architettura legata al razionaliso e al funzionalismo.

nell’immagine: poltrona Rood-Blauwe di Gerrit Rietveld

Il Bauhaus, il cui nome completo era Staatliches Bauhaus, celebre scuola di Architettura, Arte e Design della Germania, venne fondato da Walter Gropius e durò esattamente quanto la repubblica di Weimar (1919-33). Rappresentò il punto di riferimento fondamentale per tutti i movimenti d’innovazione legati al razionalismo e al funzionalismo, tanto da essere considerato “il movimento moderno”. Il fatto di associare la didattica alla fabbricazione risponde all’esigenza di integrare il sostegno economico relativamente modesto che l’amministrazione pubblica riconosceva alla scuola; è dall’indirizzo formativo che nasce l’azione produttiva: l’Arte, l’Azione, il Lavoro.

sedia MR di Ludwig Mies Van Der Rohe.
sedia MR di Ludwig Mies Van Der Rohe

Nato con intenti realistici, il Bauhaus si è risolto in un movimento ideale, se non addirittura ideologico, in quanto non vi fu uno stile “aprioristico” perché ad esso mancarono i referenti tradizionali, ma allorquando questi furono sostituiti da altri, la razionalità, l’economia, l’esattezza, questi contenuti non poterono non calarsi in nuove forme, che costituirono nel loro insieme uno stile, per così dire, “a posteriori”. Non trattandosi di una vera e propria industria, la sua attività produttiva va limitata a quella dei prototipi, quindi si parla di prodotti non destinati alla vendita al pubblico ma di quella del campione per l’industria.

Ma, anche se “solamente” di carattere ideologico, il Barhaus resta il maggiore punto di riferimento verso o contro il quale si è mossa successivamente tutta la cultura legata al mondo del design. Innumerevoli sono gli artisti che collaborarono con il laboratorio. Tra questi ci terrei particolarmente a ricordare Lyonel Feininger, Wassily Kandinsky, Paul Klee, Johannes Itten, Georg Muche, oltre ad importanti designers, come Marianne Brandt, Christian Dell, Karl J. Jucker, Wilhelm Wagenfeld. Mentre tra i prodotti più significativi, i quali sono tutt’ora in produzione, possiamo menzionare la poltrona WASSILY di Marcel Breuer, la poltrona F51 e il divano F52 di Walter Gropius, la poltrona ROOD-BLAUWE di Gerrit Rietveld, la sedia CANTILEVER di Mart Stam, la sedia MR di Mies Van Der Rohe. Tutte autentiche icone di un design che non conosce l’insidia del tempo.

 

Ezio Ramera

 

 

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