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IL RECUPERO DI UN SOTTOTETTO – terza parte

recupero sottotetto luglio

Recupero di un sottotetto: efficienza e sostenibilità ambientale applicate ad un edificio degli anni ’30 del secolo scorso in certificazione CasaClima “ R”. Svolgimento dei lavori.

Nel recupero di un sottotetto o di una sopraelevazione di un edificio abitato bisogna eseguire i lavori riducendo al minimo i disagi.

I principali sono sicuramente il rumore, le polveri causate dalle demolizioni e dal carico e dal trasporto delle macerie, le infiltrazioni d’acqua piovana nel periodo che va dalla demolizione del tetto esistente alla costruzione del nuovo ed anche la costruzione dei nuovi elementi.

Per questo motivo, in fase di computo dei costi, in accordo con il committente, abbiamo valutato l’istallazione di una copertura provvisoria che avrebbe evitato infiltrazioni, danni e disagi all’abitazione sottostante.

L’esperienza ha confermato le previsioni e non vi sono state infiltrazioni d’acqua nell’abitazione sottostante nemmeno dopo molti giorni di pioggia.

La convenienza di questa soluzione si è dimostrata anche per la possibilità di continuare i lavori indipendentemente dalle condizioni atmosferiche preservando le caratteristiche dei materiali utilizzati per la costruzione che non si sono bagnati.

L’utilizzo di materiali iperisolanti a bassissimo spessore ha diminuito i costi per il trasporto, il carico e lo scarico.

La costruzione di pareti e contropareti con strutture a secco ha eliminato del tutto le cosiddette “assistenze murarie” togliendo anche l’onere delle spese per lo smaltimento delle macerie.

Tra le altre cose viene eliminata quella fase che mi sta particolarmente antipatica in cui si vede demolire buona parte delle pareti appena costruite per poter far passare gli impianti.

Il tutto con un grande vantaggio per la sopportabilità del cantiere da parte di chi abita l’edificio. L’utilizzo di elementi assemblati in cantiere a secco ha poi eliminato completamente l’utilizzo dell’acqua, come ho già detto, con un positivo riscontro per chi risiede nell’abitazione sottostante che non ha subìto danni e disagi causati da infiltrazioni.

Un aspetto da non sottovalutare è stato anche quello della sicurezza in cantiere e da questo punto di vista le scelte progettuali ci hanno aiutati. Componentistica leggera, duttile, resistente, assenza di polveri e facile movimentazione hanno reso meno “pesante” il lavoro.

Riassumendo, la realizzazione del progetto non ha comportato modifiche alle scelte iniziali e ha confermato la fattibilità della proposta.

Ha infatti raggiunto gli obbiettivi di recupero ai fini abitativi del sottotetto sia dal punto funzionale, sia per la sostenibilità ambientale non solo a lavoro finito, ma anche durante la sua esecuzione, riducendo i trasporti, l’uso dell’acqua, le polveri e il rumore, migliorando l’ambiente di lavoro ed evitando infiltrazioni all’abitazione sottostante.

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Andrea Pietro Capuzzi
Ingegnere

Consulente Casa Clima
info@studiocapuzzi.it
studiocapuzzi.it

 

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